Che fine hanno fatto i conti correnti. Confronto tra “slim” e “tradizionali”

Hanno un costo di gestione (OFISC) in media più basso di 58 euro. I bonifici online hanno una spesa inferiore dell’87,5%. E sulle carte si risparmia fino al 40%. I conti “low cost”, quelli da gestire prevalentemente online, sono ancora più convenienti (anche se non come una volta) rispetto a quelli che si affidano maggiormente alla filiale. E non sono solo delle banche online, ma sono anche nel catalogo degli istituti di credito tradizionali e dedicati ai clienti che vogliono gestire il conto in autonomia. Ecco i migliori
di: Eleonora Riva
13 Settembre 2016
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Il conto da gestire online, denominato “slim” da Of-Osservatorio finanziario, è ancora più conveniente rispetto a quelli “full” o “tradizionali” con operatività maggiormente in filiale. Ma non più conveniente come una volta: il costo medio (OFISC) è più basso di 58 euro rispetto ai prodotti standard, mentre fino a un anno il risparmio era pari a circa 100 euro.

In media, quindi, l’OFISC dei conti slim è di 53,48 euro e quello meno caro risulta Websella di Banca Sella, con un costo di gestione di 0,83 euro che corrisponde al costo dell’invio dell’estratto conto cartaceo mentre tutte le altre operazioni (canone, carte, prelievi e bonifici) sono a zero.

Servono 58 euro in più, invece, per gestire i conti standard che hanno un costo medio di gestione pari a 111,56 euro (+52,06%). E in questo caso l’OFISC più basso, pari a 14,50 euro, è quello di Bg Deluxe, conto di Banca Generali che ha canone zero e include gratuitamente anche la carta bancomat, i prelievi Bancomat e i bonifici online verso tutti gli istituti. Mentre servono 10 euro per la carta di credito (azzerabile con una spesa annua superiore a 3.000 euro) e 3 euro per i bonifici disposti in filiale.

Più basso anche il costo medio del canone annuo, per il quale il risparmio è pari al 61,47% con una media di 21,69 euro per i conti low cost e di 56,30 euro per quelli tradizionali. Nel primo caso, 21 conti su 33 non prevedono alcuna spesa ma molto spesso anche i secondi sono scontati o azzerati soprattutto se si sottoscrivono altri prodotti o servizi della banca oppure se si accredita lo stipendio o la pensione. È il caso, ad esempio, di Conto Facile di Intesa Sanpaolo, MyGenius di UniCredit e Qubì di UBI Banca solo per citare alcuni prodotti dei principali istituti.

La riduzione resta evidente anche per quanto riguarda le carte collegate e le principali operazioni. I conti dedicati a chi opera online consentono di risparmiare in media il 40% (1,73 contro 2,93 euro) sulle quota della carta di debito e oltre il 30% (19,05 contro 27,37 euro) sulla carta di credito.

Costano il 50% in meno i prelievi da Atm di altri istituti, che nel caso delle proposte low cost non superano in media 0,82 euro a operazione e che sono a zero per 19 prodotti come ad esempio YouBanking di Banco Popolare, Conto Arancio di ING Direct, il conto di Widiba, In Novo Conto Pratico Web di BNL-BNP Paribas.

Mentre per effettuare un bonifico verso altri istituti, il costo medio applicato dai conti tradizionali è di 4,03 euro per quelli disposti allo sportello e di 0,81 euro contro i 3,03 e 0,10 euro richiesti da quelli da gestire sul web. Per un risparmio rispettivamente del 24,81% e dell’87,65%.

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