Mutui. Le sorprese nei bilanci delle banche

Per Roberto Ferulano, ingegnere, responsabile di OF PowerView Analytics™, la piattaforma di gestione di BIG DATA di OF Osservatorio Finanziario, i dati delle semestrali 2016, confrontati con quelli dei bilanci 2015 e degli anni precedenti, dei 23 Gruppi bancari operanti in Italia, evidenziano un andamento positivo soprattutto nel mercato delle famiglie. Ecco i numeri
di: Estratto da La Bussola Novembre 2016
16 Novembre 2016
Condividi

A volta la realtà sembra non coincidere perfettamente con la percezione che di essa si ha attraverso la complessa e variegata macchina della comunicazione, che non è fatta solo di carta stampata, televisioni e internet, ma anche di report, convegni, relazioni e così via. Si prenda il mese di ottobre, per esempio. E si analizzino i risultati dei mercati azionari durante questo mese. Leggiamo da Morningstar: “Finanziari in spolvero. Il comparto finanza è stato il best performer a ottobre (+5,8%) anche a causa del negativo andamento degli altri settori”. Titoli come BNP Paribas, BBVA e Banco Santander hanno guadagnato rispettivamente il 15,4%, il 23,7% e il 12,4%.

Per Roberto Ferulano ingegnere, responsabile di OF PowerView Analytics™, la piattaforma di gestione di BIG DATA di OF Osservatorio Finanziario, anche i dati delle semestrali 2016, confrontati con quelli dei bilanci 2015 e degli anni precedenti, dei 23 Gruppi bancari operanti in Italia analizzati oltre a BancoPosta, evidenziano un andamento positivo che precede e in qualche misura genera la “brillantezza” della performance borsistica.

Questo si rileva soprattutto nel mercato delle famiglie, il cosiddetto retail, soprattutto per quelle che hanno accumulato più risparmio e oggi fanno parte del segmento considerato più interessante, quello della clientela affluent o premier.

Si tratta di quella middle class che oggi sta attraversando un difficile periodo di passaggio generazionale e nello stesso tempo di innovazione tecnologica. Ma soprattutto di tassi negativi. Che d’altra parte possono fare da volano al mercato dei mutui casa e dei prestiti. «Il primo dato molto interessante”, spiega Ferulano, “è che dal 2011 il range della forbice dei prestiti alla clientela è rimasto invariato nel gruppo di banche da noi monitorato. Questo dato mette in luce che il prestito alla clientela può ancora essere molto significativo». Il grafico n. 1 mostra come il valore minimo e il valore massimo della forbice dal 2011 a oggi siano praticamente identici nel corso del tempo.

» Continua a leggere



© Of-Osservatorio finanziario - riproduzione riservata