Componibili (ma più cari): ecco i nuovi conti correnti del 2017

Più costosi, ma includono un numero maggiore di servizi. I conti correnti 2017 sono cambiati: personalizzabili, con servizi, anche non bancari che spaziano dai viaggi alle coperture sanitarie. Ecco cosa c’è già. E cosa ci si aspetta per i prossimi mesi
di: Elisa Vannetti
24 Gennaio 2017
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I conti correnti costano ogni anno di più. È quanto emerge dall’analisi annuale svolta da OF Osservatorio Finanziario sulla base dei dati contenuti del DB Prodotti Bancari che mette a confronto oltre 100 conti di 37 istituti di credito, ciascuno per ogni tipologia di target (famiglie, affluent, pensionati, giovani).

I numeri


In media gestire un conto corrente per un anno richiede una spesa di 85,28 euro (era di 80,27 euro a dicembre 2015) secondo la simulazione di OF realizzata su tutto il panel di conti analizzati (al netto delle promozioni attive). L’OFISC, l’indicatore che rappresenta il costo medio di un conto sulla base di una ipotetica spesa media di utilizzo, però dice anche che scegliendo i conti low-cost, destinati principalmente a chi opera via internet, che oggi rappresenta oltre il 60% dei correntisti, il vantaggio è notevole: si risparmia più della metà. Il costo medio annuo per la gestione di un conto corrente (OFISC, secondo la simulazione realizzata da OF ) completo di tutti i servizi, modulare, a pacchetto o personalizzabile, come viene definito oggi, è di 107,74 euro. Ma la spesa si riduce a 51,01 euro all’anno se si opta per il corrispettivo digitale (via web o via app).

Il canone (cioè la spesa annua necessaria a tenere attivo il rapporto con la banca) è la voce di spesa che incide maggiormente: secondo i dati riportati nel DBPB di OF, infatti, un conto completo costa in media 52,08 euro l’anno, contro i 21,31 euro necessari a gestire un conto low-cost con operatività da svolgere prevalentemente online o da mobile. Un divario considerevole che trova una conferma ancora maggiore nei costi delle singole operazioni. A essere premiati sono soprattutto i clienti che operano via internet o smartphone. Dall’analisi di tutti i conti presenti del Database dei Prodotti Bancari di OF, infatti, emerge che per la disposizione di un bonifico allo sportello della filiale (e verso istituti non appartenenti allo stesso gruppo bancario) va messa in conto una spesa media di 3,52 euro. Se svolta via web o via cellulare o tablet, invece, la stessa operazione richiede un costo medio di 0,51 euro.

Le novità 2017


Cosa è cambiato negli ultimi 12 mesi da giustificare un incremento delle spese per la gestione dei soldi depositati in banca? Innanzitutto, nel corso del 2016, sono aumentate le spese che le banche hanno dovuto sostenere, inclusi i costi extra necessari a finanziare il Fondo Nazionale di Risoluzione delle crisi bancarie. E questo si è riflettuto in un incremento delle spese di gestione dei conti correnti. UniCredit e UBI Banca, per esempio, hanno alzato il canone di abbonamento mensile dei loro conti correnti di punta.

Ma la variazione più significativa riguarda i prodotti. I conti nel 2016 sono diventati a pacchetto, componibili, e personalizzabili. Cioè includono nel canone di abbonamento mensile tutta una serie di servizi accessori da abbinare all’offerta base. Anche se un escamotage per risparmiare c’è: in alcuni casi, infatti, è il canone di abbonamento si può ridurre o azzerare acquistando altri prodotti o servizi della banca. In altri, invece, sono previste condizioni migliorative per i nuovi clienti (ma solo per brevi periodi, immediatamente successivi alla sottoscrizione). In pratica, la banca cerca di fare usare un numero maggiore di servizi e prodotti e se questo avviene premia il cliente con sconti.

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