Febbraio 2017. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Il nuovo anno segna un cambio di rotta in termini di prodotto. I mutui e i conti correnti, una volta al centro di campagne e promozioni, vengono messi da parte (ad eccezione di qualche novità come il nuovo conto di MPS e i nuovi mutui online di Widiba) per lasciare spazio ad altre offerte, legate in questi mesi soprattutto ai prestiti. A puntare su questi ultimi sono ad esempio BNL-BNP Paribas, Crédit Agricole e BancoPosta. Grande attenzione anche ai prodotti di investimenti, più idonei a una clientela affluent e private con patrimoni elevati. Ma anche il “ricco” oggi tiene sul conto somme più consistenti di una volta
di: Eleonora Riva
14 Febbraio 2017
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Tratto dalle schede del DB Prodotti Bancari presenti nella Bussola Retail di febbraio 2017

Il 2017 è partito a rilento perché ancora le banche faticano a riprendersi dall’annus horribilis che si è appena concluso. Ma ha svelato come l’intenzione di sia quello di mettere da parte il retail per concentrarsi su affluent e private e su servizi a valore aggiunto, in grado di attirare una clientela più evoluta e con patrimoni più elevati.
Non a caso, sono numerose le offerte attive al momento che includono i servizi di consulenza (come la promozione di IWBank) e gli investimenti (come BancoPosta, Deutsche Bank e CheBanca!).

Il nuovo anno segna così anche un cambio di rotta in termini di prodotto. I mutui e i conti correnti, una volta al centro di campagne e promozioni, vengono messi da parte (ad eccezione di qualche novità come il nuovo conto di MPS e i nuovi mutui online di Widiba) per lasciare spazio ad altre offerte, legate in questi mesi soprattutto ai prestiti.
Tra le ultime banche a puntarci, dopo mesi di sostanziale “abbandono”, ci sono ad esempio BNL-BNP Paribas con il suo In Novo, Crédit Agricole con una proposta di Agos e BancoPosta con prestiti auto e per la cessione del quinto.

Si punta, quindi, sul prodotto prestiti e in particolare su quinto dello stipendio o pensione, non solo per chi è in difficoltà, ma soprattutto per quella classe media, penalizzata da perdite consistenti sui propri risparmi. Se un tempo un affluent con 100.000 di asset teneva sul conto solo 10.000 euro per le evenienze, una cifra che dava tranquillità, oggi si tengono fermi almeno 30.000 euro. Con un ritorno ai depositi, anche se non più di primari istituti tradizionalmente orientati a questa tipologia, come CheBanca!, che offre una remunerazione dell’1% lordo solo per “denaro fresco” o per clienti affluent selezionati, ma anche di “nuove banche”, come ad esempio la FCA Bank dell’omonimo gruppo automobilistico.

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