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SOMMARIO

In una fase di riduzione costante dell’erogazione di credito, le banche sono alla ricerca di metodi nuovi e alternativi per supportare il tessuto produttivo italiano. Intesa Sanpaolo, ad esempio, punta su innovazione, sviluppo, internazionalizzazione e capitalizzazione e inizia il 2019 presentandosi come “Banca per le PMI”. Ecco tutte le novità. E cosa fanno UniCredit e le altre

Il 2019 delle PMI italiane. Meno credito e più servizi alternativi. Le novità di Intesa Sanpaolo

Le banche cercano nuovi modi per supportare le PMI: progetti di welfare e internazionalizzazione, programmi di accelerazione per start up innovative, percorsi formativi e servizi digitali per la gestione del business. Tutti metodi alternativi per riuscire a mantenere un buon rapporto tra banca e azienda, in una fase di riduzione costante dell’erogazione di credito. UniCredit punta su UniCredit Start Lab per supportare le nuove imprese, BPER Banca propone BPER Estero per favorire l’internazionalizzazione mentre UBI Banca ha sviluppato progetti di welfare e di sostegno alle realtà del terzo settore.

Ed è questa anche la strategia di Intesa Sanpaolo che inizia il 2019 proponendosi come “Banca per le PMI” non tanto con erogazioni di credito ma con supporti alternativi che si sviluppano su quattro direttrici: internazionalizzazione, capitalizzazione, innovazione e sviluppo. Da avviare con la sua Banca dei Territori che può contare su 200 filiali con servizi dedicati alle imprese e 2.000 dipendenti a disposizione di 200.000 imprese strutturate di piccola e media dimensione e 2.500 startup (su un totale complessivo di oltre un milione di aziende clienti).

A illustrare le novità per il 2019 è stato Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori del Gruppo nel corso di un evento che si è tenuto il 16 gennaio nella filiale milanese di Piazza Cordusio.

Non solo, quindi, finanziamenti e credito per le PMI. Nonostante il Gruppo guidato da Carlo Messina abbia erogato nel 2018 1,6 miliardi in operazioni di finanza strutturata e 1,3 miliardi di euro per supportate le piccole e medie imprese in ambito Industria 4.0, Barrese ha annunciato l’intenzione di lanciare nuove soluzioni che superino la tradizionale erogazione del credito - che resta comunque un’attività basilare di supporto all’economia reale - per favorire invece aspetti come formazione, capitale umano e intangibili. Non a caso la banca ha adottato un nuovo modello di rating (Leggi qui l’intervista), validato dalla BCE, per effettuare una valutazione creditizia che include anche elementi qualitativi e immateriali che non erano quantificabili in precedenza. In modo, così, da premiare le aziende più virtuose anche per aspetti non strettamente legate alla valutazione economica finanziaria.

Questa trasformazione nel rapporto tra banca e PMI per Intesa Sanpaolo inizia dalle filiali. È recente la notizia della chiusura di diverse agenzie per creare hub dedicati alle imprese, con maggiore focus sulla consulenza e servizi per un numero maggiore di clienti business, che potrebbero però portare a problematiche legate all’allungamento dei tempi nell’erogazione, ad esempio, del credito. Novità che va di pari passo con il restyling delle filiali sempre dedicate alle imprese dopo quello avvenuto a partire dal 2015 per il retail. Il nuovo layout sarà applicato alle principali sedi ed è attualmente già operativo da dicembre 2018 nella filiale flagship di via Cusani a Milano e nella sede di via Camozzi a Bergamo. Nello specifico, i nuovi allestimenti prevedono salottini per incontri con il gestore e ampi spazi di lavoro con impianti di videoconferenza per organizzare incontri con i clienti ma anche con i loro collaboratori o con esperti di settore.

Tornando alle 4 direttrici già citate (internazionalizzazione, capitalizzazione, innovazione e sviluppo) su cui si basa la strategia 2019 di Intesa Sanpaolo, in termini di internazionalizzazione per consentire alle imprese clienti di essere presenti e competitive sui mercati esteri la banca ha scelto di aumentare la presenza di strutture dedicate alle Pmi anche all’estero. A breve verranno installati negli hub di New York, Londra e Shangai dei desk dedicati a offrire consulenza alle imprese. Inoltre, è stata confermata e rafforzata la collaborazione con SACE e ICE sempre in termini di sostegno all’export.

Di fondamentale importanza anche lo sviluppo delle imprese che la banca vuole sostenere attraverso due delle sue società. La prima è Intesa Sanpaolo Forvalue, specializzata nella consulenza non finanziaria per lo sviluppo digitale con servizi di networking, strumenti per l’innovazione, soluzioni di noleggio a lungo termine e percorsi per la crescita e l’efficienza aziendale.

La seconda è Intesa Sanpaolo Formazione che propone percorsi formativi a supporto della crescita imprenditoriale e aziendale. In questo campo è stato annunciato il prossimo lancio della piattaforma Skill4Capital, per una formazione incentrata sulle tematiche del capitale e degli aspetti finanziari intangibili che va ad affiancarsi alla già avviata linea formativa denominata Skill4Business sui temi dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione.

Altro “cavallo di battaglia” per la crescita delle PMI italiane, sempre secondo quanto annunciato da Stefano Barrese, è l’innovazione. Dal 2018 le due strutture dedicate, Mediocredito Italiano e l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo, collaborano per favorire la crescita di start up innovative che vengono accompagnate in percorsi di accelerazione, scalabilità, business development e internazionalizzazione. E in questo contesto si inseriscono anche le attività del fondo di venture capital del Gruppo, Neva Finventures, che investe in giovani aziende ad alto potenziale. Oltre al plafond di 5 miliardi di euro predisposto dalla banca per gli investimenti in Circular Economy.

Barrese ha anche annunciato l’avvio di un percorso di valorizzazione delle PMI più virtuose che si caratterizzano come esempi positivi del Made in Italy, che nel 2019 si concentrerà su 3 eventi. Prende così il via in questi giorni la prima edizione del programma di valorizzazione delle eccellenze italiane nei settori Food&Beverage, Moda & Design, Industria e Servizi che si concluderà con un grande evento tra maggio e giugno.
Nei prossimi mesi giungerà al termine la seconda edizione di B Heroes, programma di mentorship e accelerazione di start up che prevede per la migliore idea imprenditoriale un investimento finale minimo di 500.000 euro.
E verrà avviata la terza edizione di Women Value Company, programma per favorire il coinvolgimento delle imprese in un percorso di empowerment femminile.

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