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Certificati di deposito, PCT e non solo. Ecco come far rende... OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

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… battendo almeno l’inflazione. Bper propone i Certificati di deposito. Banca Mediolanum preferisce i PCT. Ma la maggior parte delle offerte è destinata a chi sposta la liquidità (e gli investimenti) da un’altra banca. Ma per ottenere il tasso-premio (a volte) c’è una formula…

Certificati di deposito, PCT e non solo. Ecco come far rendere la liquidità…

Un tempo gli strumenti di liquidità remunerata, destinati a chi voleva mantenere liquidi i propri soldi aspettando momenti più opportuni per tornare a investire, erano numerosi. E complici gli indici di riferimento elevati, pagavano molto. Nel 2009 si portava a casa fino al 5% netto con un PCT. Nel 2011, depositi e prodotti di liquidità pagavano fino al 4,50%. Nel 2012 con i certificati di deposito si otteneva fino a un massimo del 5% lordo. Merito, o colpa, della crisi di liquidità delle banche, costrette a recuperare capitali anche a costo di gonfiare i rendimenti.

Poi, con l’intensificarsi della crisi è cambiato tutto. I rendimenti hanno iniziato a calare drasticamente e le offerte sono quasi del tutto scomparse. Tanto che già nel 2013 il tasso medio sulla raccolta bancaria, che include depositi, obbligazioni e pronti contro termine, era già sceso all’1,96%. A fine 2014 era dell’1,49%. Un anno dopo dell’1,20%, nel 2016 non superava il tondo 1%. A fine 2017 era sceso ulteriormente allo 0,89% e a fine 2018 era dello 0,66%.

Eppure, se si cerca bene, soprattutto online, si possono scovare ancora rendimenti piuttosto interessanti. I conti di deposito, certo, vanno per la maggiore. Ma ci sono anche alcune promozioni spot (tutte con scadenze a breve termine) su altri prodotti di liquidità. Mentre compaiono anche offerte che premiano soprattutto chi decide di spostare la propria liquidità. A patto, però, che vengano contestualmente acquistati anche altri prodotti di risparmio gestito.

Prodotti di liquidità remunerata

Tra i prodotti di liquidità remunerata su cui è possibile trovare alcune offerte ci sono i Certificati di Deposito. Si tratta di titoli di credito, rappresentativi di un deposito semplice, nominativo e dematerializzato, che possono essere sottoscritti solo da chi è in possesso di un deposito titoli. Rispetto a un conto di deposito, con cui a volte questi strumenti finanziari vengono erroneamente confusi, infatti, un certificato ha bisogno di un conto corrente e anche dell'apertura di un conto titoli. Ha vincoli temporali che variano generalmente dai 3 mesi ai 5 anni, e interessi che, di norma, vengono liquidati tramite cedole periodiche.

BPER Banca, per esempio, offre, per tutto il 2019, il certificato di deposito Special Bonus a 30 mesi, a tasso fisso e differenziato su due cedole. Il primo anno è riconosciuto lo 0,35% lordo, mentre per i successivi 18 mesi si ottiene 0,775%. Fino al 31 marzo, poi, si può portare a casa l’1% a 12 mesi sottoscrivendo il certificato Risparmio Più. A patto che si vincoli nuova raccolta e per un valore massimo di 100.000 euro.
Banca MPS, invece, arriva a garantire fino a un massimo dello 0,75% su durate a 60 mesi. Sono previste cedole semestrali e non è ammesso lo smobilizzo anticipato del capitale investito. A scelta, poi, si può optare per una durata inferiore, a partire dai 18 mesi, e con taglio minimo dell’investimento pari a 500 euro.

Poi, ci sono anche i Pronti Contro Termine. Si tratta di prodotti di investimento meno liquidi rispetto a conti correnti e di deposito perché vincolati ad un limite di tempo, con i quali la banca si impegna a cedere un certo numero di titoli ad un determinato prezzo (a pronti), per poi riacquistare tale quantità allo scadere del periodo di durata dell’investimento, ad un prezzo maggiorato da un tasso di interesse (a termine).

Anche se un tempo erano molto diffusi, oggi, l’unico ad essere ancora in offerta è quello di Banca Mediolanum che, per i nuovi clienti che richiedono l'apertura di Conto Mediolanum entro fine marzo, prevede un rendimento netto dell'1,70% per 3 mesi, per importi da 15.000 a 250.000 euro.

Ma non vanno dimenticati i libretti postali. Anche se oggi, al massimo, si può portare a casa lo 0,40%. Poste Italiane, con la sua Offerta Supersmart attivabile sul Libretto Smart, infatti, permette di ottenere un tasso di interesse più elevato a scadenza sulle somme accantonate. Ecco allora che si può ottenere fino allo 0,40% per 180 giorni, partendo da un accantonamento minimo di 1.000 euro.

Per chi trasferisce i capitali

Talvolta, però, ad essere premiati con un “bonus” di rendimento extra sono soprattutto coloro che decidono di spostare i propri investimenti in un altro istituto di credito. Per esempio, chi decide di spostare i capitali presso Deutsche Bank ottiene un bonus dell'1% sul totale investito, per un valore riconosciuto che, al massimo, può arrivare a 20.000 euro. Per poter aderire all’iniziativa, e ottenere il tasso-premio, però, è necessario diventare clienti entro il 30 aprile e trasferire gli investimenti per un minimo di 30.000 euro entro il 31 maggio 2019 destinandoli a prodotti di risparmio gestito del Gruppo.

Chi sposta i capitali in IWBank Private Investments, la banca online del gruppo UBI Banca, partecipa automaticamente all’iniziativa iWin che offre un bonus dello 0,50% del valore minimo trasferito, purché sia almeno pari a 25.000 euro. Per rientrare nelle condizioni previste dall’iniziativa, però, i clienti devono avere, oltre a un conto della banca, anche il servizio di consulenza sugli investimenti e la banca telematica attivi. Una volta ottenuto il bonus-punti dello 0,50%, poi, questo può essere convertito in voucher (a 1 punto equivale 1 euro) del catalogo premi dedicato, per un massimo di 5.000 punti. Per richiedere, per esempio, buoni Amazon, Feltrinelli, Promoshopping, Mediaworld e Unieuro.

Unipol Banca premia chi apporta nuova liquidità (o altre risorse finanziarie) per almeno 10.000 euro e investe almeno 10.000 euro in Fondi comuni di investimento collocati dalla Banca, con un welcome bonus dello 0,50%, se l’investimento in fondi è compreso tra i 10.000 e i 50.000 euro, e dell'1% se è superiore.

Banca Popolare di Bari, infine, fino al 30 giugno 2019 garantisce a chi trasferisce gli investimenti in banca di ottenere una remunerazione delle giacenze a partire dallo 0,50% per 12 mesi. A condizione che si trasferiscano somme da un minimo di 50.000 euro. Non solo: in questo caso è concesso anche Conto corrente Affluent con canone gratuito per 12 mesi, il rimborso dell’imposta di bollo sulle somme trasferite fino a fine 2019 e diritti di custodia titoli gratuiti.

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