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Uscita di lunedì 22 gennaio 2018

LE NUOVE NOMINE E STRUTTURE ORGANIZZATIVE DELLE BANCHE. LEGGI IN LA BUSSOLA RETAIL DI GENNAIO. OFCLOUD.IT (ABBONAMENTO)

Avvisi
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Unicredit: lascia Scognamiglio, capo Public Affairs

Economia
Prosegue inarrestabile il rinnovo di squadra imposto da Jean Pierre Mustier. In attesa di decifrare il suo prossimo futuro (la candidatura a ceo di Deutsche Bank trova sempre più sostenitori) questa volta nel mirino del numero uno di Unicredit sono finite le pubbliche relazioni. Nei prossimi giorni infatti Giuseppe Scognamiglio, capo Public affairs, lascerà il gruppo. L’uscita era nell’aria anche perché i due manager non hanno mai trovato il giusto feeling per gestire un momento così delicato. Il settore è poi da tempo in mano a Louise Tingström, che ha ricevuto da Mustier, con cui è in grande confidenza, il compito di pianificare da consulente la comunicazione mondiale del colosso bancario. IL MANCATO INCONTRO CON GENTILONI. Tingström, nata in Svezia, ha fondato lo scorso anno l'agenzia FinElk ed "elk" significa alce. L'ungulato è proprio il legame visibile tra Mustier e la pr, che ama le alci al punto da aver fatto produrre una collezione di cravatte con la testa di Elkette, diventata poi la mascotte di Unicredit. Resta da capire che cosa farà adesso Maurizio Beretta, direttore della comunicazione, che finora è riuscito a resistere al ciclone francese...
 
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PATTO OCCULTO TRA SOCI. Inchiesta su Ubi, la difesa: «Vicenda assurda che non doveva iniziare»

Economia
L’inchiesta sui vertici di Ubi Banca «non doveva mai iniziare, perché fin dall’origine non c’era alcun elemento penalmente rilevate». L’avvocato Giuseppe Bana, per Emilio Zanetti, chiede al giudice che la vicenda giudiziaria finisca lì dove è ora, in udienza preliminare, perché «il fatto non sussiste». È evidente che le difese dei 30 imputati (più la banca come persona giuridica) puntino a non arrivare nemmeno al processo chiesto per tutti dal pm Fabio Pelosi. Perché, lo sintetizza l’avvocato Andrea Pezzotta, per l’industriale Mario Mazzoleni: «Non c’è stato nessun patto occulto. Basta leggere i documenti, le carte parlano e resterebbero le stesse a dibattimento». Sull’ostacolo alla vigilanza i quesiti sono principalmente due. Il primo: Ubi Banca è stata gestita con un patto (occulto) parasociale? Sì, sostiene la Procura, di fatto dall’Associazione Amici di Ubi e dall’Associazione Banca Lombarda e Piemontese, la «commissione» e la «cabina di regia» bergamasca e bresciana che decidevano le nomine ma che non avrebbero potuto interferire perché soggetti esterni. Un quadro che l’avvocato Filippo Dinacci, sempre per Zanetti, contesta: «Le associazioni sono composte da soci, che votano in quanto singole persone. Perché sussista un patto, serve invece che ci sia un limite alla libertà di voto»...
 
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Crac alla Banca Popolare di Vicenza. Alla moglie, all’estero o trasformati in lingotti. Nelle carte, tutti i beni «nascosti»

Economia
C’è chi ha affidato i soldi alla moglie e chi al manager di importanti calciatori, chi ha trasferito i risparmi in un trust in Nuova Zelanda e chi ha trasformato in milionari i propri figli minorenni. Le vie per apparire «poveri», sono davvero infinite. Lo conferma il lavoro della guardia di finanza di Vicenza che, coordinata dai magistrati che da oltre due anni indagano sul crac della Popolare, ha permesso di ricostruire le manovre messe in atto da quasi tutti i manager indagati (a esclusione degli ex vicedirettori generali Emanuele Giustini e Paolo Marin) per far sparire il «tesoretto» che ciascuno di loro aveva messo da parte in anni di lavoro. Nell’ordinanza di sequestro conservativo firmata dal gip Roberto Venditti, ad esempio, si analizzano gli spostamenti di denaro registrati dai conti dell’ex presidente Gianni Zonin. E il giudice conferma i sospetti che circolavano da tempo: «La grande parte del patrimonio dell’imputato è stato ceduto ai familiari nell’arco di un biennio, e tale attività dismissiva (…) concretizza il pericolo che, in caso di futura condanna, l’imputato non disporrebbe delle garanzie sufficienti a coprire il credito vantato dall’erario per le spese di procedimento»...
 
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Popolare Vicenza, sequestro da 1,73 milioni a Zonin & C: stavano cercando di sottrarre i beni agli inquirenti

Economia
Avevano cercato di dismettere titoli o proprietà, nel tentativo di sottrarre i beni a probabili, futuri sequestri della magistratura che indaga sul crack della Banca Popolare di Vicenza. Ma i finanzieri del Comando provinciale di Vicenza li tenevano d’occhio, monitoravano la situazione finanziaria di ognuno e hanno quindi impedito che il tentativo andasse in porto. Le Fiamme Gialle hanno eseguito sequestri a carico di cinque imputati dell’inchiesta che è prossima all’udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio di inizio ottobre che riguarda in totale sette persone. I destinatari dei provvedimenti sono l’ex presidente Gianni Zonin, padre-padrone della banca, imprenditore vinicolo, titolare di numerose proprietà a Nordest, l’ex direttore generale Samuele Sorato, l’imprenditore Giuseppe Zigliotto che è stato presidente dell’Associazione degli industriali della Provincia di Vicenza, Andrea Piazzetta, ex vicedirettore dell’area finanza, e Massimiliano Pellegrini, che era il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili. La somma dei sequestri è stata fissata dal giudice dell’indagine preliminare del Tribunale in 346mila euro ciascuno. Il totale, quindi, è di 1,73 milioni di euro....
 
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Il conto corrente Mps? Migrato in una banca virtuale. Proteste e disagi

Economia
Ci sono anche molti salentini tra i circa 60mila correntisti di Monte dei Paschi di Siena che hanno visto trasformarsi il proprio conto corrente in un conto Widiba, la banca online del gruppo Mps. Si tratta della prima fase di un’operazione (denominata Progetto Rondine) che riguarderà in totale 500mila clienti destinati a “migrare” verso un altro istituto di credito. Secondo quanto dichiarato da Mps, l’operazione avrebbe dovuto riguardare in primis i clienti che eseguono prevalentemente operazioni online, hanno una bassa giacenza media sul conto e bassi costi di conto corrente. Di fatto, però, a partire da metà dicembre, alcuni clienti hanno visto, dall’oggi al domani, “sparire” il proprio conto, senza ricevere alcuna comunicazione in forma cartacea. Trattandosi tecnicamente di una cessione, secondo quanto previsto dal Testo unico bancario, doveva essere comunicata ai clienti 30 giorni prima dell'effettiva migrazione del conto. Ciò, secondo alcuni clienti, non è mai avvenuto, con una serie di problemi e imprevisti non di poco conto. ...
 
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Poste, i broker vogliono chiarezza sugli accordi con Anima e Cdp

Economia
Poste è da comprare per Banca Akros (target price di 7,1 euro), che anche su Anima è positiva (accumulate con target di 7,5 euro). In linea Mediobanca Securities, che su Poste conferma l'outperform con target di 8 euro. I giudizi arrivano all'indomani della conference call del gruppo guidato da Matteo Del Fante, in cui sono stati dati dettagli in più sull'accordo di alleanza di lungo termine con Anima annunciato il 21 dicembre scorso e sulle nuove condizioni di remunerazione siglate con Cdp e comunicate, a sua volta, il 14 dicembre. Tutte anticipazioni in vista del piano industriale di Poste, che sarà presentato il 27 febbraio. "Entrambi gli accordi rappresentano componenti fondamentali del piano al 2020 delle Poste", afferma a questo proposito Banca Akros. Per quanto riguarda il risparmio postale (libretti e buoni), e quindi l'accordo con Cdp, l'obiettivo è frenare i riscatti che sono stati previsti ancora nell'arco del piano (-4 miliardi all'anno) ma in netta diminuzione rispetto ai 28 miliardi di deflussi nel triennio 2015-2017. Se non saranno raggiunti questi target Poste sarà soggetta a penalità....
 
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A Piazza Affari è corsa ai collocamenti

Affari Personali
Dal minimo segnato il 26 giugno del 2016 il Ftse Mib è cresciuto del 56%, solo nell’ultimo anno ha guadagnato quasi il 22%. Una performance straordinaria che ha certamente dato impulso alla volontà di imprenditori e società di capitalizzare parte dei guadagni incamerati. Tanto che negli ultimi sette mesi è stato raccolto poco meno di un miliardo di euro (si veda tabella in pagina) grazie a otto collocamenti accelerati promossi su sette società diverse. Recentemente Pirelli ha venduto in Borsa l’1,63% di Mediobanca, mentre il 9 gennaio la famiglia Cucinelli ha ceduto un 6% dell’omonima azienda dopo che a ottobre aveva collocato un altro 6% e in tutto ha raccolto 210 milioni. Prima ancora è finito sul mercato il 5% di De’ Longhi, il 12,3% di Ovs, il 17,5% di Unieuro, il 2,43% di Amplifon e l’8% di Technogym. Le operazioni, nel loro complesso, hanno fruttato ai soci 960 milioni e sembrano aver innescato un fenomeno che con ogni probabilità avrà strascichi importanti anche nel 2018....
 
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Il flop dei Pir, solo il 3% di quanto investito finisce nell'economia reale

Affari Personali
I fondi Pir hanno il 23% del flottante medio dell’Aim Italia, il listino di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese che vogliono investire nella loro crescita. Il dato è stato pubblicato in settimana con l’aggiornamento, a fine 2017, dell’Osservatorio Aim di IR Top. Nel report viene evidenziato che "sulla base della capitalizzazione di mercato dell’Aim, a fine 2017 pari a 5,7 miliardi di euro, sulla quota di flottante medio pari al 22%, gli investitori Pir compliant detengono il 23%". Ovvero il 5% circa dell’intero listino, che tradotto in valore assoluto equivale a un investimento dei Pir in società dell’Aim pari a 288 milioni di euro....
 
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MERCATI GLOBALI. Le mini-multinazionali corrono in Borsa

Affari Personali
Oltre ottantatré miliardi di capitalizzazione. È il “guadagno”, a Piazza Affari, delle mid cap dal luglio 2012. Cioè dal momento di maggiore crisi del listino italiano. Si tratta di una rimonta che, dall’angolo visuale della performance del paniere di riferimento, assume un valore segnaletico ancora più significativo. Il Ftse mid cap, infatti, è salito del 180,5% (chiusura al 18/1/2018). Un balzo notevole. Certo: l’incremento della capitalizzazione delle blue chip nostrane, nello stesso periodo, è stato di 279 miliardi. Ma il rialzo del Ftse Mib si ferma a quota 65,5%. In altre parole: le medie imprese italiane hanno sorpassato le sorelle maggiori. Un trend solo di lungo periodo? Tutt’altro. Analizzando archi temporali più brevi la dinamica è confermata. Dal 2015 il Ftse mid cap è aumentato del 76,5% mentre il paniere delle grandi capitalizzazioni è cresciuto del 24,3%. Quel Ftse Mib che, nell’ultimo anno, ha concretizzato un incremento del 22,07% rispetto al 34,1% delle mid cap....
 
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Guida agli investimenti obbligazionari nel 2018

Affari Personali
Il 2017 è stato un altro buon anno per il mercato obbligazionario. L’indice Bloomberg Barclays global aggregate al netto della componente in dollari (penalizzante per gli investitori europei a causa dell’effetto del cambio) ha reso il 10,5%. Tra i fattori trainanti, la crescita economica che, per la prima volta dall’inizio della crisi, ha interessato tutti i paesi sviluppati, le politiche monetarie e le dinamiche positive dei mercati emergenti. Ottimismo degli investitori, ripresa dei prezzi del petrolio, tagli alle tasse negli Stati Uniti hanno favorito l’aumento della propensione al rischio e quindi i flussi verso i fondi obbligazionari specializzati sul credito societario e il debito emergente. Come nel 2016, il reddito fisso è stata l’asset class preferita in Europa dai sottoscrittori di prodotti del risparmio gestito. Ma quali sono le prospettive per l’anno appena cominciato? Morningstar dedica l’intera settimana alle dinamiche del mercato obbligazionario, con approfondimenti sugli strumenti per investire e nel segmento, le valutazioni degli analisti e le prospettive delle diverse classi di attività, dai più difensivi titoli governativi ai più rischiosi high yield....
 
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Il patrimonio degli Etf europei sale sempre più in alto

Affari Personali
In termini assoluti, i flussi si sono diretti soprattutto verso i fondi azionari (+60,7 miliardi di raccolta netta nei dodici mesi). Tuttavia, gli Etf obbligazionari hanno registrato un tasso di crescita superiore (misurato come organic growth rate, ossia flussi in percentuale del patrimonio iniziale). In luce gli Etf azionari Usa Nel segmento azionario, gli indicizzati specializzati sull’indice statunitense S&P500 hanno chiuso l’anno con flussi netti vicini ai 9,4 miliardi e sono stati i preferiti dagli investitori europei. Secondi, con poco distacco, ci sono gli azionari internazionali, i quali hanno un’esposizione a Wall Street elevata (60% dell’Msci World). Considerando che gli Etf equity Usa hanno un elevato Star rating (5-4 stelle), chi ha utilizzato questi strumenti può ritenersi soddisfatto in termini di rendimento corretto per il rischio e i costi ottenuto negli ultimi anni. Questo è vero anche per il 2017, al netto, però, della componente valutaria sfavorevole ai fondi non coperti dal rischio contro il dollaro. In generale, gli analisti di Morningstar sono convinti che quello a stelle e strisce sia un mercato in cui è difficile aggiungere valore con la gestione attiva, per le sue dimensioni, l’elevata liquidità e diversificazione....
 
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Bitcoin & co: dietro i balzi stellari e i tracolli c'è il deserto delle regole

Affari Personali
Rialzi stellari, tracolli improvvisi, valute sconosciute che valgono quanto aziende da migliaia di dipendenti, startup misteriose protagoniste di raccolte milionarie. L'altra faccia del luna park delle criptomonete è il deserto regolamentare in cui ancora oggi si muovono. Un tema su cui autorità regolamentari e legislatori rischiano di arrivare, nel migliore dei casi, troppo tardi. Mancano risposte ad alcune domande elementari. Solo per citarne alcune: quali sono i diritti in capo a chi possiede Bitcoin & co? Quali i doveri in capo agli emittenti, o alle piattaforme di exchange che oggi consentono di comprare e vendere liberamente incrociando domanda e offerta di acquirenti e venditori? Il primo punto fondamentale riguarda l'inquadramento giuridico: "Oggi in Italia il Bitcoin può essere accostato a uno strumento di pagamento e questo sulla scia di quanto affermato dalla Corte di Giustizia Dell'Unione Europea ed in considerazione che la stessa Bce ne ha negato la natura di moneta", sottolinea Milena Prisco, Associato di CBA Studio Legale e Tributario...
 
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NUOVA NORMATIVA E SICUREZZA SUI CONTI CORRENTI. Filiale o web? I rischi e i vantaggi sui pagamenti

Affari Personali
Pagare online utilizzando il proprio conto corrente in modo rapido, sicuro e a costi modici. Il sogno di milioni di consumatori-correntisti potrebbe concretizzarsi grazie alla Psd2, terribile sigla inglese che cela la nuova direttiva Ue sui servizi di pagamento (Payment services directive, vedi anche glossario in pagina). Il provvedimento entra in vigore ma solo per la parte della trasparenza, per le franchigie e i tetti sulle commissioni: per vedere in campo i concorrenti delle banche in questo settore, bisognerà attendere metà 2019 visto che è necessario mettere a regime tutta l’infrastruttura tecnologica e della sicurezza. «L’autorizzazione del cliente-correntista farà scattare l’obbligo per le banche di mettere a disposizione le informazioni sui conti correnti ai nuovi fornitori di servizi a pagamento (Pisp) o agli aggregatori di dati (Aisp) – sottolinea Marco Folcia, partner di PwC in Italia ed esperto del settore –. I dati di cui si occupa la Psd2 riguardano soltanto i c/c. Sono escluse invece le informazioni sul deposito titoli come avviene invece negli Stati Uniti»....
 
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Le migliori app per la finanza: lo scenario

Speciale
Negli ultimi 12 mesi l’obiettivo è stato quello di rendere più sicuro l’accesso alla banca in mobilità, facendo diventare il login al contempo più veloce. Sono aumentate, infatti, le app che offrono l’accesso con il riconoscimento biometrico dell’impronta digitale sui dispositivi abilitati. Alcune, poi, permettono di autorizzare le operazioni di pagamento semplicemente con una scansione del dito. I clienti di Intesa Sanpaolo e UniCredit dispongono bonifici, giroconti e pagano le tasse o i bollettini postali utilizzando l’impronta digitale. E, dall’estate, anche i correntisti di Crédit Agricole autorizzano le operazioni bancarie via app con l’impronta digitale, ma solo fino a un importo massimo di 1.500 euro. Non solo: le app diventano un prolungamento stesso dell’operatività da pc. Si utilizzano per accedere alla banca online e sostituiscono i dispositivi di sicurezza portatili che generano codici usa-e-getta. Così basta avere a portata di mano uno smartphone per generare i codici di sicurezza aggiuntivi per accedere e operare via web. Intesa Sanpaolo, UBI Banca e UniCredit hanno già da tempo provveduto alla sostituzione dei vecchi token con i nuovi software digitali. Più di recente, poi, è stata la volta di Banca Sella, IWBank, BNL BNP Paribas e Banco BPM. Intanto c’è già chi pensa all’evoluzione del riconoscimento biometrico: Banca Mediolanum, per esempio ha già reso disponibile il servizio di sicurezza che riconosce il volto del possessore dello smartphone, disponibile sui nuovi iPhone X. In questo caso, per autorizzare i pagamenti con Apple Pay, basta uno sguardo sul telefonino....
 
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Le migliori app per la finanza: la classifica

Speciale
Come un anno fa, sul gradino più alto del podio si conferma l’app di Intesa Sanpaolo, omnicomprensiva, con la quale consultare la lista dei movimenti effettuati, disporre pagamenti e fare acquisti online e nei negozi. Il servizio mobile include tutte le principali operazioni bancarie disponibili anche via Pc: si fanno bonifici, giroconti, ricariche di cellulari e prepagate e si pagano i bollettini scattando una fotografia. Si possono poi personalizzare i limiti e l’area geografica di utilizzo delle carte di pagamento. Ed è attivo il servizio di prelievo senza carta semplicemente digitando il Pin prodotto dall’app sul display del bancomat. Inoltre, nell’app sono inclusi anche i servizi di pagamento via mobile: nei negozi si utilizza la tecnologia senza contatto, ma si può anche scegliere di spedire soldi agli amici utilizzando, per il trasferimento, il loro numero di telefono cellulare. Infine, via app tutte le operazioni si autorizzano con l’impronta digitale, sui dispositivi abilitati: basta la scansione per confermare il pagamento di un bonifico o di un bollettino e l’attivazione della linea di credito che funziona come mini-prestito per le spese di tutti i giorni. Guadagna la medaglia d’argento UniCredit con tutta la sua offerta mobile che include, oltre all’app di mobile banking anche quella per i pagamenti nei negozi e sui portali di e-commerce: Monhey. Tra le funzionalità aggiuntive rispetto all’edizione 2017 vi è il nuovo servizio di pagamento con Apple Pay e la sezione per la gestione delle carte di credito: con pochi clic è possibile attivare o disattivare le carte di pagamento, bloccandole all’occorrenza, e richiederne una nuova emissione. Inoltre, via mobile si può sottoscrivere il conto corrente MyGenius con un selfie e attivare il mini-prestito. Il servizio, poi, è completamente personalizzabile: con le operazioni veloci si fanno bonifici a destinatari predefiniti senza dover utilizzare la password Otp. Inoltre, per gli smartphone che lo supportano, è possibile accedere e autorizzare le transazione con l’impronta digitale....
 
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Le migliori app per le assicurazioni

Speciale
Vince il premio Miglior App Assicurazioni 2018, UnipolSai con l’omonima app per avere a disposizione una vasta gamma di servizi utili per la gestione dei contratti assicurativi. Disponibile anche per chi non è ancora cliente, l’app dà accesso alla propria posizione assicurativa, ai relativi documenti, alle scadenze e a contatti e numeri utili. Via app si possono anche calcolare preventivi auto e moto, denunciare un sinistro e controllarne l’avanzamento della pratica. Tra le funzionalità più particolari vi sono quelle abbinate alle scatole nere previste in una serie di assicurazioni della società. Ad esempio con la Unibox collegata alla polizza auto via app si visualizzano informazioni sulla percorrenza, sulla posizione del veicolo e si ricevono notifiche in caso di superamento dei limiti di velocità o dell’uscita dell’auto da un’area geografica prestabilita. Con la versione per la casa, invece, si controllano sensori e telecamere e si accedere al servizio “Riparazione diretta”. Ma via app si gestiscono anche i dispositivi elettronici per monitorare l’attività commerciale, prevendendo imprevisti e incidenti, e quella degli animali domestici, per controllare gli spostamenti del cane o del gatto e facilitarne il ritrovamento. L’app UnipolSai, inoltre, si contatta direttamente il perito o il liquidatore che si occupa di un sinistro, si ottengono sconti sulle strutture sanitare convenzionate, si effettuano test di prevenzione e check up e si ricevono alert sul meteo in 5 comuni. Seconda posizione per AllianzNow di Allianz, che oltre alle informazioni e alle scadenze delle polizze già sottoscritte consente di richiederne di nuove....
 
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Cosa hanno finanziato i 12,3 miliardi che la Banca europea ha dato all'Italia

Inchieste
Il 2017 è stato l'anno record dei finanziamenti della Bei (La banca europea di investimento) in Italia con 119 operazioni sostenute per 12,3 miliardi (+10% rispetto al 2016), pari allo 0,7% del Pil. Oltre 3 miliardi sono stati destinati alla ricostruzione (a seguito del sisma che ha colpito l'Italia centrale), a interventi di messa in sicurezza del territorio legati al dissesto idrogeologico o a calamità naturali e all'edilizia scolastica. Con altri 1,5 miliardi sono state finanziate operazioni nel settore delle infrastrutture, dell'ambiente e dell'energia. Oltre 100 milioni sono stati messi in campo per finanziare investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione e circa 400 milioni per operazioni nel settore del sociale e della previdenza. Negli ultimi dieci anni, tra il 2008 e il 2017, i 100 miliardi di nuova finanza messi in campo dalla Banca europea per gli investimenti nel nostro Paese hanno sostenuto investimenti del valore di oltre 270 miliardi, finanziando l'attività di 210mila piccole e medie imprese e oltre 6 milioni di posti di lavoro....
 
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Ginevra, il quadrilatero delle spie. Così è stato sconfitto il segreto bancario svizzero

Inchieste
Rue des Noirettes, quartiere Carouge, Ginevra. Palazzi moderni, aiuole curate, uomini in cravatta e abito blu. Una strada tranquilla di periferia. Nel grande edificio di marmo e acciaio al numero 35 non ci sono più tracce di ciò che è accaduto dieci anni fa. Ma se c'è un luogo che identifica la fine del segreto bancario svizzero è questo palazzo. Nel 2008 qui c'era la sede della più grande banca del mondo, la Hong Kong & Shanghai Banking Corporation, meglio conosciuta come Hsbc. All'epoca il maggior conglomerato del credito sulla faccia della terra. E qui, dieci anni fa, una decina di persone cominciarono a risucchiare dai suoi archivi ciò che c'è di più prezioso per una banca dopo i soldi. Risucchiarono informazioni, dati, stringhe alfanumeriche, codici cifrati. La vita e il cuore della Hsbc, aspirati e sepolti nel buio del deep web, lì dove i motori di ricerca non arrivano. Fu la più grande rapina in banca della storia. E da lì nacque la “lista Falciani”....
 
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Tornano i mutui subprime: li gestirà la blockchain (quella dei Bitcoin)

Inchieste
Ricordate la cartolarizzazione dei mutui subprime, il business un tempo molto in voga che nel 2008 portò il sistema finanziario mondiale a un passo dall’implosione? Era il famoso processo di “securitisation”, ossia l’impacchettamento di prestiti immobiliari da parte delle banche in titoli obbligazionari tranquillamente vendibili sul mercato, i cosiddetti “Asset Backed Securities” (Abs). All’interno della grande famiglia degli Abs c’erano infatti le obbligazioni bancarie “mortgage backed securities”, garantite appunto dai mutui sulle case. Un business molto profittevole per le banche, che prima del 2007 impacchettarono nei loro Abs una montagna di mutui subprime trasferendo rischi enormi ad altre istituzioni finanziarie ignare dei pericoli, con il risultato appunto di aver portato la finanza mondiale sull’orlo del baratro. Diventato l’emblema della crisi del 2008, il business in questione è passato di moda. Oggi siamo lontani dai 2700 miliardi di dollari di titoli che circolavano dieci anni fa, anche se all’inizio del 2017 resistevano ancora qualcosa come 823 miliardi di dollari di obbligazioni garantite da mutui immobiliari, cifra superiore al Pil di nazioni come Olanda o Svizzera....
 
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WORLD ECONOMIC FORUM. Crescono disparità. Oxfam: 1% più ricco possiede come il restante 99%, e la distanza non si riduce

Inchieste
Il World Economic Forum di Davos ha sul tavolo il tema "Creare un futuro condiviso in un mondo frammentato" e sul vertice che riunisce la crema della finanza mondiale piombano i numeri dell'ong britannica Oxfam, una delle più autorevoli, sulle permanenti fratture tra ricchi e poveri. Sempre più ricchi i primi, sempre più poveri i secondi. Un trend che riguarda il mondo intero come l'Italia, sppure in proporzioni meno clamorose. Mentre i giovani socialisti preparano le proteste contro Donald Trump, Oxfam ci ricorda alla vigilia del Forum che l'1% più ricco della popolazione mondiale continua a possedere quando il restante 99%. Ma si arricchisce sempre di più: l'82% dell'incremento di ricchezza netta registrato nel mondo tra marzo 2016 e marzo 2017 è andato in tasca a questi Paperoni. Nemmeno un centesimo, invece, è finito alla metà più povera del pianeta, che conta 3,7 miliardi di persone. Il contrasto è evidente visto che, conti alla mano, ogni due giorni si registra l'arrivo di un nuovo miliardario. "Ricompensare il lavoro, non la ricchezza", è il titolo del report che utilizza i dati elaborati dal Credit Suisse tenendo conto di nuove informazioni che arrivano sui nuovi ricchi di Russia, Cina e India....
 
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A DUE ANNI DAL DIESELGATE. Volkswagen, storia di una ristrutturazione di successo

Inchieste
Se aveste investito nella Volkswagen un giorno prima del dieselgate, scoppiato a settembre 2015, le vostre azioni non solo sarebbero salite del 10%, ma avrebbero superato quelle della BMW e della Daimler, le case automobilistiche rivali che vantano sette anni di vendite record. Nelle convulse giornate che hanno seguito lo scandalo denunciato dalle autorità americane – quando il prezzo delle azioni si era praticamente dimezzato e gli esperti stimavano un danno di 80 miliardi di dollari per la Volkswagen – una svolta del genere sarebbe stata inimmaginabile. Dopo l'ammissione di aver installato un software per truccare i test sulle emissioni di 11 milioni di auto in tutto il mondo, molti pensavano che l'azienda avrebbe chiuso. Il Ceo Martin Winterkorn rassegnò le dimissioni il mese stesso e la casa automobilistica entrò in crisi. Il coinvolgimento delle lussuose Audi venne prima negato e poi ammesso....
 
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Le donne scalano i cda delle quotate: centrato l’obiettivo 33,5%

Inchieste
Ci sono voluti cinque anni, ma alla fine l’obiettivo è stato centrato e superato: il 33,5% delle poltrone dei consigli di amministrazione delle 237 società quotate in Borsa al mercato telematico è occupato da una donna. Complice anche il maxi-rinnovo dei board di ben 64 società nel 2017, oggi le quote rosa di un terzo fissate dalla legge Golfo-Mosca nei Cda possono dirsi rispettate. Un traguardo che ci colloca tra i Paesi più virtuosi in Europa, insieme a Norvegia, Francia e Svezia. Le quote italiane, va detto subito, sono temporanee e graduali, fissate al 20% per la prima elezione successiva all’agosto 2012 e al 33% per le due seguenti. Si applicano non solo ai consigli di amministrazione, ma anche ai collegi sindacali. Non solo alle società quotate, ma anche a quelle a controllo pubblico....
 
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Le 10 città da visitare nel 2018 (prima parte)

Viaggi denari
Siviglia ospiterà quest’anno gli European Film Award e proseguiranno gli eventi in corso per il 400° anniversario della nascita del pittore Bartolomé Esteban Murillo. Detroit sta rinascendo dopo un periodo di degrado, come dimostrano le opere pubbliche, i nuovi parchi, le opere creative e i locali che animano la città. Canberra, meta australiana poco battuta ma che molto ha da offrire, nel 2018 ospiterà per la prima volta un International Test di cricket e a novembre l’Australian War Memorial sarà teatro degli eventi commemorativi per il 100° anniversario dell’armistizio della prima guerra mondiale. Sono le prime tre città che figurano nel “Best in Travel 2018 ” di Lonely Planet. Gli esperti forniscono informazioni generali, consigli sugli itinerari di visita, le esperienze imperdibili in loco e indicano il periodo migliore per pianificarvi un viaggio. OF Travel, dopo aver raccontato i 10 Paesi e le 10 regioni consigliati per il 2018, ha selezionato in questo speciale le informazioni più utili e le particolarità più interessanti per quanto riguarda le 10 città nel mondo Best in Travel. Ecco le prime 5 classificate. ...
 
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Davos 2018: Updates From the World Economic Forum

Internazionale
Davos Deep Dive Ahead of the world economic forum in Davos, we're taking a deep dive into some of the pressing economic and political issues facing a fractured world. The U.K. Faces a Choice on Brexit: Norway or Canada? The two models presented by the EU imply sticking to EU laws and rules, or facing more-restricted trade. The British are seeking some middle ground. Why U.S. Companies May Lose the AI Race Chinese rivals are gaining fast because of rising investment, as well as freer access to enormous amounts of data about people, often compiled with the help of government agencies. India’s Challenge: So Many Young People, So Few Good Jobs The country’s hundreds of millions of people under 35 may hold the key to its economic development. But policies to make the most of them are proving elusive. Why Russia’s Elite Is Nervous Over New U.S. Sanctions Speculation centers on who will be named in report due out from Washington in February—and whether Trump administration will follow through aggressively. Welcome to our coverage of the World Economic Forum in Davos, Switzerland. The meeting, which draws more than 2,500 business, political and academic leaders from around the globe, runs Jan. 23-26. Our reporters and editors on the ground will be providing news and insights during the conference, and we'll be posting their dispatches in this stream. Come back often for updates....
 
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UBS to Give Glimpse How Europe's Banks Weathered Fourth Quarter

Internazionale
UBS Group AG will kick off European bank earnings on Jan. 22. Here are five things to look out for when the world’s largest wealth manager reports on Monday. Wealth Management Margins The wealth management operations, excluding the Americas, are the bank’s biggest contributor to profit. After veteran Juerg Zeltner surprised investors by stepping down last month as head of the business, attention will be focused on his successor Martin Blessing and any changes to the strategy or targets for the business. The bank last outlined broad targets in 2014, and some investors are pushing for an update. The gross margin at the unit has been declining amid low interest rates and the end of bank secrecy has prompted some international clients to repatriate their money, though that process is tapering off. UBS has told investors to expect outflows of around 8 billion francs in the fourth quarter related to such regularization. Wealth Management Profitability Steady decline in the gross margin over the last three years GRAFICO ...
 
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End of easy money sharpens focus on European earnings

Internazionale
MILAN (Reuters) - The European results season shifts into gear next week with equity valuations at their highest in more than a year and investors betting that the engine of earnings upgrades has plenty more fuel in the tank. Wall Street stocks have been driven to records by President Donald Trump’s tax reforms and a weakened dollar. In Europe, investors see “better quality” earnings growth with firm roots in increased demand fuelled by economic growth across the region. European stocks appear cheaper than U.S. stocks by certain measures. But they are expensive against their own historical average, implying solid profit growth momentum as the European Central Bank prepares to rein in economic stimulus. So any companies whose earnings disappoint could be harshly punished. Fund managers willing to brave political uncertainty and a strengthening euro to bet on European stocks say the region is earlier in the economic cycle than the United States and its companies have greater scope to cut costs. Europe’s main benchmark equity index is up 10 percent over the last 12 months, well short of a 24 percent leap for the U.S. S&P 500 .SP500....
 
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Global Economy Week Ahead: U.K. GDP, Eurozone PMI, Bank of Japan Meeting

Internazionale
The week ahead will feature U.K. data on gross domestic product as well as eurozone figures on private-sector economic activity. In the U.S., many data releases may be postponed—including a report on fourth-quarter GDP scheduled for Friday—while the federal government remains shut down amid an impasse over spending and immigration. TUESDAY: The Bank of Japan releases its first monetary policy decision of the year, amid signs of a pickup in inflation. Policy makers say they are confident of progress on inflation—which remains short of the central bank’s 2% target—but they want more certainty before going ahead with a policy change. People familiar with the BOJ’s thinking say it is likely to maintain its major policy rates. The bank also will update its projections on growth and prices. WEDNESDAY: The first measures of eurozone economic activity in the new year are expected to show a continuation of the strong .......
 
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US banks suffer 20% jump in credit card losses

Internazionale
The big four US retail banks sustained a near 20 per cent jump in losses from credit cards in 2017, raising doubts about the ability of consumers to fuel economic expansion. “People are using their cards to get from pay cheque to pay cheque,” said Charles Peabody, managing director at the Washington-based investment group Compass Point. “There’s an underlying deterioration in the ability of the consumer to keep up with their debt service burden.” Recently disclosed results showed Citigroup, JPMorgan Chase, Bank of America and Wells Fargo took a combined $12.5bn hit from soured card loans last year, about $2bn more than a year ago. ...
 
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Cryptocurrency: 'Biggest Evolution of Financial System in History' – Investor

Internazionale
Bitcoin and cryptocurrency markets have faced unprecedented volatility recently. There was a huge price surge as mainstream finance started investing in Bitcoin, and then there was a plunge as rumors were that Asian countries are starting to regulate it. Simon Dingle, founder of Inves Capital told Radio Sputnik what lies ahead for cryptocurrencies. Radio Sputnik: If we talk about what happened at the end of last year, and we know that there was growth at the end of the year and a small drop in January, but the extent to which it happened in December where you went from less than 5,000 to almost 20,000 in just a month, was that normal? Simon Dingle: It is unprecedented, it hasn’t happened before. When was the last time that we re-invented the global financial system, it has never been done. So I think to make any predictions on how this plays out is foolhardy, but I also think it’s short-sighted to declare this a bubble or, in fact, to say anything about it other than we are in the midst of one of the biggest experiments in human history. We are decentralizing the financial system, we have never done this before, and this is the biggest evolution of the financial system in history. Nobody can say with any certainty how this ends....
 
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Facebook: nuovo hub in Italia e formazione gratuita per un milione di Pmi

Tecnologia
«Se non ci sei non esisti»: era il titolo di una commedia americana di una decina di anni fa; oggi è il motto delle piccole e medie imprese che si affacciano sui social network: scelta obbligata se si vuole “esistere” e crescere. Gli esperti di marketing insegnano che bisogna essere là dove il proprio cliente è, e oggi questo luogo è senz’altro Facebook. Ma “esserci” non basta: bisogna saper sfruttare al meglio le funzioni e i servizi offerti dal social network di Mark Zuckerberg, che dal quartier generale di Menlo Park deve aver intuito che la sua invenzione - nata per il diletto degli studenti di Harvard - può diventare un’arma per le imprese e i professionisti. A patto che questi imparino a usarla. Per questo motivo Facebook ha annunciato in anteprima al Sole 24 Ore l’impegno a formare un milione di imprese e persone in tutta Europa entro il 2020....
 
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La lezione delle dotcom: oltre la bolla avanza il futuro

Tecnologia
Forse non tutti ricordano Pets.com, icona della prima bolla internet. Collocato a valutazioni record in piena corsa alle .com, il sito di vendita online per animali sbagliò del tutto strategia puntando forte sul marketing e su prodotti non adatti all’e-commerce, finendo a gambe all’aria. Quella che allora era solo una libreria online, Amazon, vide a inizio 2001 le sue azioni crollare da 107 dollari fino a 7: oggi il suo titolo è a un passo dai 1.300 dollari e gareggia tra i titoli più capitalizzati al mondo. Quale delle due parabole sia destinata a seguire il bitcoin è impossibile da prevedere. La finanza, si sa, vive di attese, puntando ad anticipare i profitti futuri di tecnologie e nuovi business. Ma quello delle criptovalute è un fenomeno finanziario difficile da interpretare, senza alcun precedente di riferimento. Un po’ come internet a suo tempo....
 
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Il servizio anti fake news della Polizia Postale? Diteci che è uno scherzo

Tecnologia
“C’è più sicurezza insieme”: proprio al fine di sfruttare le potenzialità offerte da una così vasta comunità, sul sito www.commissariatodips.it viene creato e messo a disposizione dei cittadini uno speciale Red Button per la segnalazione di fake news. Si tratta di un servizio dedicato di segnalazione istantanea, grazie al quale l’utente, giovandosi di un’interfaccia web semplice ed immediata, senza particolari procedure di registrazione. Quello che avete letto è presente qui, sul sito della Polizia Postale, dove da ieri c’è il servizio Segnala una fake news. Il Ministro dell’Interno Marco Minniti ha inaugurato il “primo Protocollo operativo per il contrasto alla diffusione delle fake news attraverso il web”. Obiettivo: “Evidente la necessità di arginare, con specifico riguardo al corrente periodo di competizione elettorale, l’operato di quanti, al solo scopo di condizionare l’opinione pubblica, orientandone tendenziosamente il pensiero e le scelte, elaborano e rendono virali notizie destituite di ogni fondamento, relative a fatti od argomenti di pubblico interesse”. Una misura più grottesca in ambito di informazione non esiste....
 
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Banca Richemont lancia opa da 2,7 mld su Yoox Net-A-Portermi rafforza la squadra

Tecnologia
Compagnie Financière Richemont, colosso svizzero del lusso con sede a Ginevra e quotato a Zurigo (controlla marchi quali Cartier e Montblanc), ha comunicato a Borsa Italiana di aver lanciato un'opa sul 100% delle azioni Yoox Net-A-Porter non ancora in mano al gruppo, quindi il 75,03%, attraverso il veicolo RLG Italia Holding. Il prezzo offerto è pari a 38 euro per azione che sarà pagato interamente in contanti per un totale di 68.463.120 azioni (pari al 75,03%) più eventuali altre 2.328.454 azioni che potrebbero essere emesse come stock option per i manager. Si arriva a 70.791.574 milioni di azioni che saranno pagate dal colosso svizzero del lusso 2,69 miliardi di euro. Il prezzo incorpora un premio del 25,6% rispetto al valore di chiusura dell'operazione di YNap venerdì scorso, 22 gennaio (30,26 euro), e un premio del 27% sul valore medio ponderato dei 3 mesi precedenti. Se Richemont raccolgierà oltre il 90% delel azioni sul mercato, partirà il delisting del titolo da Piazza Affari e avrà luogo la fusione per incorporazione di YNap nel gruppo svizzero. Quest'ultimo ha specificato che la sede di Ynap resterà comunque in Italia e che le attività continueranno a operare separate. "Oggi è un momento memorabile per Yoox Net-A-Porter Group. Richemont, già il nostro maggior azionista, ha deciso di promuovere un'offerta pubblica per acquisire l'intera Ynap", ha sottolineato il fondatore di Yoox e ad di Yoox Net-A-Porter, Federico Marchetti....
 
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E-commerce: l’Italia non è un Paese per sviluppatori

Tecnologia
L’Italia non è un Paese per sviluppatori. Almeno, se si può utilizzare come cartina di tornasole la predisposizione delle aziende ad implementare piattaforme proprietarie per l’ecommerce, le cose stanno così. Già, perché l’Italia è la nazione europea in cui è più alta la percentuale di aziende che affidano le vendite on line a app o siti dedicati di terze parti. E uno di quelli con la quota più bassa di piattaforme proprietarie. I dati arrivano dal’Eurostat e fanno riferimento al 2017. E, vale la pena di precisarlo, riguardano solo imprese con più di 10 dipendenti e che non operano in campo finanziario. Fatte queste premesse, i numeri sono riassunti in questa infografica....
 
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35 Amazing Real World Examples Of How Blockchain Is Changing Our World

Tecnologia
It's quickly becoming apparent that blockchain technology is about far more that just Bitcoin. Across finance, healthcare, media, government and other sectors, innovative uses are appearing every day. Here is a list of 35 which I have come across. While some may fail to live up to their promises, others could go on to become household names if blockchain proves itself to be as revolutionary as many are predicting. Cyber security Guardtime – This company is creating “keyless” signature systems using blockchain which is currently used to secure the health records of one million Estonian citizens. REMME is a decetralized authentication system which aims to replace logins and passwords with SSL certificates stored on a blockchain. Healthcare Gem – This startup is working with the Centre for Disease Control to put disease outbreak data onto a blockchain which it says will increase effectiveness of disaster relief and response....
 
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Banche deboli in Borsa, gli Npl tornano sotto i riflettori

Cover Story
Banche con il segno meno a Piazza Affari, con le ex popolari che sono le più penalizzate mentre si torna a ragionare sui livelli degli Npl. Sul listino milanese segnano il passo Banco Bpm, Bper Banca e Ubi Banca mentre sono passate in territorio leggermente positivoIntesa Sanpaolo e Unicredit. Ieri si è tenuto a Roma un incontro riservato fra i vertici della banche italiane e la presidente del SSM Daniele Nouy. Dall'incontro non sarebbero emersi cambiamenti di orientamento dal parte del regulator sulla necessità di proseguire la riduzione degli Npl e sulla sterilizzazione automatica degli aumenti degli asset ponderati per il rischio (Rwa) che deriva dall'aggiornamento in atto dei parametri (Lgd) sui modelli interni (waiver) in caso di cessioni di Npl. «La nostra sensazione - scrivono gli analisti di Equita - è quindi che sia stata confermata l`impostazione emersa durante l`audizione pubblica di dicembre sull`addendum, quindi non ci sono implicazioni né positive (che non ci attendevamo) né negative sulle banche». Quanto al derisking, Equita ritiene che il regolatore chiederà alle banche di convergere verso un obiettivo di Npl ratio di circa 5% entro il 2022-23. Tale piano può essere attuato in due fasi, con un primo step target di circa 10% nel 2019, in modo da avvicinarsi a un livello mid-single digit (circa il 5%) entro il 2022-2023...
 
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Npl, in primavera il piano Ue

Cover Story
La Commissione europea ha pubblicato un rapporto sui progressi delle banche. Il programma prevede un modello europeo per le bad bank nazionali, misure per il mercato secondario delle sofferenze e svalutazioni prefissate sui crediti deteriorati derivanti da nuovi prestiti. La Commissione Ue va avanti con il piano per la riduzione dei crediti deteriorati. Bruxelles ha presentato ieri un rapporto con i progressi delle banche europee sui non-performing loans (si veda tabella in pagina) e ha detto di essere «in linea» con l’avvio «in primavera» («entro il primo trimestre 2018», è scritto nella tabella di marcia) di proposte legislative che dovranno poi essere...[...]...
 
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Poste, punta a 1,8 miliardi di commissioni da Cdp

Economia
Poste italiane ha fissato un obiettivo di 1,8 miliardi di commissioni derivanti dal collocamento del risparmio postale di Cdp per quest'anno. Lo hanno indicato l'amministratore delegato di Poste Matteo Del Fante e il responsabile di Bancoposta Andrea Novelli, nel corso di una conference call con gli analisti convocata con l'obiettivo di illustrare la nuova convenzione con Cdp e le modifiche all'accordo di collaborazione con Anima. Il nuovo accordo con Cdp, valido per il triennio 2018-2020, ha introdotto la novità di un livello minimo per la remunerazione di Poste a 1,55 miliardi mentre il 'tetto' è stato posto a 1,85 miliardi annui. Del Fante e Novelli hanno indicato un target negativo per gli afflussi netti di risparmio postale nel 2018, dopo una prima parte del 2017 con numeri piuttosto negativi: 8 miliardi di deflussi netti nel primo semestre. Rispondendo alle domande degli analisti i due manager hanno escluso il rischio di una concorrenza tra i prodotti Anima e Cdp offerti alla clientela allo sportello postale. Riguardo alla revisione dell'accordo con Anima, deal annunciato prima di Natale, Del Fante e Novelli hanno spiegato che si tratta di un rafforzamento della cooperazione con la partecipata, tra i maggiori attori italiani del mercato del risparmio gestito, di cui Poste detiene il 10,3% del capitale...
 
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Poste punta su buoni e fondi

Economia
Ma vuole anche diversificare l’offerta nel comparto dei fondi comuni e nel 2017 punta a incassare 1,85 miliardi di commissioni da Cdp. Attesa una significativa plusvalenza dall’accordo con Anima. Rallentare i deflussi di raccolta netta nel risparmio postale e diversificare l’offerta nel comparto dei fondi comuni per crescere dove le banche tradizionali stanno facendo marcia indietro. Sono questi gli obiettivi indicati ieri sera dell’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, in una conferenze call con gli analisti per illustrare i recenti accordi rinnovati a fine...[...]...
 
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Migliore App finanza

Le migliori app per la finanza: lo scenario

Da mobile si consultano conti e carte. Si gestisce il bilancio familiare. Si sottoscrivono polizze e prestiti personali. Si prenota il turno allo sportello. E ancora, si controllano le assicurazioni s...

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Le migliori app per la finanza: la classifica

Sul gradino più alto del podio, anche nel 2018, si colloca Intesa Sanpaolo. Seguono UniCredit e Banca Sella. In quarta posizione Banca Mediolanum e chiude la top five Webank. OF Osservatorio Finanziar...

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Le migliori app per le assicurazioni

Via app si denuncia un sinistro, si ottengono informazioni sui prodotti, si consulta la propria posizione assicurativa. Ma grazie alle novità introdotte dalle compagnie si può anche controllare che in...

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2018: le 10 città da sognare (prima parte)

Siviglia, Detroit, Canberra, Amburgo, Kaohsiung. Sono queste le prima 5 località nella top ten dove organizzare un viaggio nel 2018 secondo l’annuale classifica “Best in Travel” di Lonely Planet. OF T...

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Gennaio 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Intesa Sanpaolo pensa ai giovani under 18 con un nuovo conto corrente con remunerazione delle giacenze. MPS promuove il nuovo fondo flessibile gestito da Quaestio. BNL BNP Paribas torna a puntare sui ...

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Le mete più trendy del 2018, mese per mese. A prezzi incredibili

A gennaio, con 470 euro, si possono trascorrere alcuni giorni a Valletta, Capitale Europea della Cultura per il 2018, e partecipare agli eventi di inaugurazione. A febbraio, con meno di 1.200, convien...

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Pagamenti: irrompe Google Pay

Google lancia la sfida su due fronti unendo tutte le tecnologie di pagamento in un'unica soluzione. Per pagare con il cellulare nei negozi oppure online basterà l'account Google. Airbnb, Dice, Fandang...

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