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Uscita di lunedì 15 ottobre 2018

OF Miglior Banca 2018/ Miglior Mutuo Tasso Fisso

Cover Story
Come ogni anno, per eleggere i migliori mutui OF Osservatorio finanziario utilizza una simulazione che prende in considerazione una richiesta di finanziamento da 100.000 euro da restituire in 15 anni. Tutte le analisi sono state effettuate alla fine di giugno 2018. A questa classifica quantitativa, che definisce il mutuo più conveniente in base al Taeg, si aggiunge sia per i mutui a tasso fisso sia per quelli a tasso variabile, una classifica qualitativa che prende in considerazione i principali servizi offerti insieme al finanziamento come, ad esempio, la possibilità di usufruire di opzioni di flessibilità per saltare alcune rate in caso di necessità o di elevare anche al 90 o 100% l’importo finanziabile. PRIMA CLASSIFICATA Mutuo Crédit Agricole. Mutuo Crédit Agricole si aggiudica il primo posto nella classifica che premia i migliori finanziamenti ipotecari a tasso fisso. Come per le altre posizioni della top three, si tratta di un mutuo che copre fino al 50% del valore dell’immobile, cioè quello che in gergo tecnico viene definito come Loan to Value. Il mutuo di Crédit Agricole è caratterizzato da un Taeg pari all’1,57%. Così un mutuo da 100.000 euro, con Tan dell’1,33%, può essere restituito in 15 anni con rate mensili da 613,12 euro, per un montante finale di 110.361,70 euro. A farlo salire fino alla prima posizione sono soprattutto i numerosi servizi extra. ...
 
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Stangata Mps: con la corsa dello spread il Tesoro ha perso 5,5 miliardi su 6,9 investiti

Economia
Lo Stato italiano sta perdendo 5,5 miliardi dei 6,9 investiti in Mps. Il decreto per la nazionalizzazione finalizzata al salvataggio pubblico risale al dicembre 2016 e prevedeva una prima ricapitalizzazione da 5,4 miliardi a carico dello Stato (per una quota del 52,18%) e successivamente l’ascesa al 68,24% per 1,5 miliardi nell’ambito del piano di swap bond-azioni a tutela dei risparmiatori detentori delle vecchie obbligazioni. In totale, l’esborso per lo Stato è di 6,9 miliardi. Oggi il 100% della banca vale poco più di 2 miliardi, e il 68,24% in mano al Tesoro corrisponde a circa 1,36 miliardi. Dal rientro alle quotazioni in Borsa avvenuto circa un anno fa (25 ottobre) al prezzo di 4,28 euro per azione, il titolo ha perso il 58% circa del suo valore e, dopo i crolli delle ultime settimane dovuti all’impennata dello spread, le quotazioni si attestano a 1,78 euro. Il Tesoro era entrato pagando le azioni 6,9 euro (per la tranche principale) e 8,5 euro (per la parte relativa allo swap bond-azioni)....
 
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Carige alla ricerca di una banca con cui aggregarsi

Economia
Il consiglio di amministrazione di Carige Spa ha emesso una nota ufficiale ieri notte dopo la riunione, dove la banca ligure fa il punto della situazione fra cessioni e un'aggregazione. Sul fronte dei crediti deteriorati, l'istituto intende raggiungere le condizioni stabilite dalla Banca centrale europea nel dicembre 2016 sull'entità massima di Npl lordi detenibili a fine 2018. Di conseguenza il board ha dato ieri mandato all'amministratore delegato, Fabio Innocenzi, di raggiungere un accordo con Bain Capital Credit all'interno della trattativa in esclusiva annunciata il 7 agosto scorso sulla cessione di un portafoglio di posizioni Unlikely to pay (Utp) fino a 400 milioni lordi (gross book value) "che consentirà di portare l'ammontare di Npe al di sotto dell'obiettivo di 4,6 miliardi stabilito dalla Bce per fine 2018. La banca, poi, non ha chiesto alcuna deroga alla presentazione del Capital Conservation Plan a Francoforte, prevista per il 30 novembre prossimo. In quest'ottica, il cda ha dato mandato all'amministratore delegato "di predisporre un piano di azione che garantisca, indipendentemente dalle presenti condizioni di mercato, il rispetto entro fine anno anche dei parametri di Overall Capital Requirement. Sono allo studio termini e modalità idonee a chiudere tale gap e la definizione delle garanzie per assicurarne comunque l'esecuzione entro il 31 dicembre"....
 
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Carige, anche Mincione e Volpi studiano il dossier bond

Economia
L'impegno a garantire il prestito obbligazionario che Carige punta a emettere per colmare il gap patrimoniale segnalato dalla Bce è al vaglio non solo della Malacalza Investimenti ma anche degli altri soci forti dell'istituto come la Pop12 di Raffaele Mincione e la Lonestar di Gabriele Volpi. È quanto risulta a Radiocor all'indomani del consiglio di amministrazione che ha dato mandato all'amministratore delegato Fabio Innocenzi per definire un piano di ripristino dei requisiti patrimoniali: il percorso su quale strumento utilizzare a questo scopo (se un subordinato semplice o un bond convertibile o convertendo) non è ancora approdato a un punto fermo....
 
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Alitalia, Ferrovie presenta manifestazione di interesse. Tria frena di Maio sul ruolo del Tesoro

Economia
Ferrovie dello Stato ha presentato una manifestazione di interesse per Alitalia. Lo annuncia la stessa società di proprietà al 100% del ministero dell’Economia e delle Finanze. «Tale manifestazione, necessaria per analizzare al meglio il dossier relativo all'azienda, non è in questa fase vincolante», si legge in una nota. Lo Stato si prepara dunque a tornare azionista di Alitalia: dopo oltre 22 anni dalla prima privatizzazione. La soluzione di una nuova società (newco) riaccende lo scontro interno all'Esecutivo con il ministro dell'Economia Tria che da Bali frena Di Maio («Io penso che delle cose che fa il Tesoro debba parlarne il ministro dell'Economia. Io non ne ho parlato»). Di Maio replica: «su Alitalia l'esecutivo ha le idee chiare e il piano di rilancio della compagnia di bandiera è contenuto nel contratto di governo»....
 
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In vendita 5mila torri di Wind Tre. Operazione da un miliardo di dollari

Economia
Il gruppo CK Hutchison Holdings Ltd è pronto a mettere in vendita un portafoglio di circa 5mila torri in Italia, infrastrutture generate dalla fusione tra Wind e 3 Italia. Secondo indiscrezioni un incarico sarebbe infatti stato affidato alla banca d’affari Morgan Stanley che già dalla prossima settimana dovrebbe avviare incontri con soggetti potenzialmente interessati. Il consulente finanziario avrebbe avuto il mandato di valutare diverse opzioni volte a valorizzare il pacchetto di torri, inclusa una potenziale vendita. L’operazione dovrebbe partire entro fine anno. Il momento è propizio per una cessione, in quanto i multipli del settore viaggiano a valutazioni elevate: circa 18 volte il rapporto tra valore d’impresa e Mol....
 
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In una settimana Piazza Affari ha ceduto il 5,36%, spread passato da 284 a 309 punti

Affari Personali
Il Ftse Mib, che ha terminato la seduta di venerdì in ribasso dello 0,52%, ha archiviato la settimana con un ben peggiore -5,36% (questo ha portato il calo da inizio anno all'11,89%). La performance di Milano è stata la peggiore tra i listini europei: Parigi nell'ottava ha perso il 4,91%, Madrid il 3,8%, Francoforte il 4,86% e Londra il 4,41%. A gravare sui listini sono stati un po' tutti i principali comparti, con le auto (-5,3% nell'ottava lo Stoxx Europe 600 Automobiles), il comparto chimico (-6,95%), delle costruzioni (-6,27%), dei servizi finanziari (-7,19%) e tecnologico (-6,16%) a pagare il conto maggiore. Anche in Italia gli andamenti sono stati analoghi, con il comparto bancario fortemente penalizzato (-4,73% nella settimana il Ftse Italia All Share Banks). Sul Ftse Mib, su base settimanale, sostanzialmente non si è salvato nessun titolo: i cali meno vistosi sono stati quelli di Telecom Italia (-1,23%, ma comunque a livelli vicini ai minimi dal 2013), Snam Rete Gas (-2,17%) e Atlantia (-2,26%), mentre i più marcati sono stati quelli di Finecobank (-13,33%), di Moncler (-15,61%) e Ferrari (-12,91%). Il comparto del lusso, a cui la casa di Maranello è associata per via dei propri multipli, ha subito forti perdite nella settimana, dopo un report negativo di Morgan Stanley e sulla possibilità che la Cina riduca nei prossimi mesi gli acquisti di beni di lusso...
 
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Il graffio dell’Orso

Affari Personali
Lo stimolo alle prese di beneficio è arrivato da Bali, dall’assemblea del Fondo Monetario Internazionale. Che si è aggiunto alla perdita-shock registrata il 3 ottobre dai corsi dei T-bond americani, che ha spunto i rendimenti del decennale fino al picco del 3,23%. Ma anche le tensioni finanziarie in Italia, terzo debito pubblico al mondo in rotta di collisione con l’Ue e con le agenzie di rating, destano una crescente apprensione nella comunità finanziaria americana. Così come la scivolata ancor più accentuata dei listini cinesi. Dal World Economic Outlook dell’Fmi è emerso che la crescita mondiale è vista in ulteriore rallentamento nel 2019, prevedendo ora uno stop del tasso di avanzamento del pil globale del 2018 e 2019 sui livelli del 2017, con una revisione al ribasso dello 0,2% rispetto alle previsioni di luglio. L’inasprimento della guerra commerciale ormai in corso a tutti gli effetti (la cui escalation potrebbe abbattere il pil mondiale dello 0,8% nel 2020, quello Usa dello 0,9% già nel 2019 e quello cinese dell’1,6% sempre l’anno prossimo), l’azione di normalizzazione della politica monetaria della Fed, le difficoltà registrate in alcuni Paesi emergenti (Argentina, Turchia, Sudafrica e Brasile), i negoziati incerti sulla Brexit e le tensioni politico-finanziarie in Italia sono gli elementi di zavorra e di ulteriore rischio al ribasso della crescita mondiale, nell’ambito della quale l’area emergente, che contribuisce ormai al 40% del pil globale, appare la più minacciata...
 
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Meglio Cir o Pir?

Affari Personali
Cir e Pir possono coesistere e prosperare entrambi? Si profila una concorrenza agguerrita tra questi due strumenti che, a parte il nome, sono molto diversi tra loro per quanto riguarda l’oggetto dei loro investimenti, anche se entrambi guardano al risparmio degli italiani che è sicuramente ampio ma non illimitato. Con il lancio dei Conti individuali di risparmio (Cir ) «cercheremo di raccogliere 15 miliardi da investire», ha detto Armando Siri, sottosegretario leghista del Ministero dei trasporti, aggiungendo che «i Cir sono indirizzati alle famiglie italiane, che possono investire fino a 3 mila euro in Btp e in cambio ricevono un azzeramento della tassazione sulla cedola e un’agevolazione fiscale». Tutti elementi che li rendono molto attraenti agli occhi dei risparmiatori italiani, da sempre affezionati all’idea di investire in titoli di Stato. Ma il rischio è che questi strumenti distolgano le risorse ai Pir, i Piani di risparmio esentasse partiti a inizio 2017 e varati dal precedente governo Gentiloni. Il viceministro dell’Economia, il leghista Massimo Garavaglia, ha detto che con i Cir il governo Conte punta a ottenere molto più dei 18,6 miliardi raccolti dai Pir. I quali, sottolinea lo stesso Garavaglia, hanno avuto un successo enorme sul piano della raccolta, «ma un po’ meno su quello degli impieghi»....
 
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Bond societari, uno scudo contro l’aumento dello spread

Affari Personali
Le obbligazioni delle aziende italiane hanno mostrato buoni anticorpi contro il “rischio-Italia”. Finora, l’aumento dello spread (cioè il premio che chiedono gli investitori per comprare BTp anziché Bund) ha avuto ripercussioni smorzate sui bond societari(o corporate). Ma cosa succederebbe se la temperatura sui mercati, su Milano in particolare, dovesse surriscaldarsi ulteriormente? Le stime. La proiezione dei comportamenti recenti delle principali emissioni italiane restituisce un quadro complessivamente favorevole per loro - in termini relativi - nel caso lo spread arrivasse alla soglia-allarme dei 400 punti base: a fronte di un aumento del rendimento del BTp decennale dal 3,6% al 4,4% (+23%), l’obbligazione a 10 anni di Telecom Italia - che adesso rende come il BTp - andrebbe al 4% (+11%); rispetto ai valori registrati a fine settembre, a seguito dell’annuncio del rapporto deficit/Pil al 2,4%, il tasso dell’Eni di pari scadenza si alzerebbe dal 2 al 2,25% (+12,5%); l’emissione di Enel dal 2,15% al 2,55% (+18,6%); quella di Atlantia dal 2,95% al 3,35% (+13,6%)....
 
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Come cambieranno i portafogli con i bond Usa da record

Affari Personali
Con i rendimenti dei titoli di Stato americani a 10 anni che hanno toccato il 3,25% (il record da 7 anni),“potrebbe partire un ragionamento su una scelta di rotazione di portafoglio dalle azioni alle obbligazioni”, spiega Marco Bertotti, segretario generale di Assiom Forex, nel corso del XVI Pan European Banking Meeting. Anche se – avverte- “bisogna vedere l'andamento dell'equity in una prospettiva di medio termine. I cali di questi giorni possono apparire importanti da un punto di vista percentuale se rapportato negli ultimi mesi, ma in una prospettiva storica il mercato americano è in rally da 10 anni e quindi hanno poco significato”. In queste fase di turnaround del ciclo bisogna prestare attenzione a fenomeno pluriennali e non di breve respiro”. Per quanto riguarda l'andamento euro-dollaro per i prossimi mesi Bertotti ha sottolineato che “dipende da una equazione che ha due variabili: i tassi americani e quelli europei che si insinuano nella politica europea. La variazione cruciale dell'equazione saranno i tassi europei . (video)...
 
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Quanto costano i fondi in Italia – 18

Affari Personali
L’analisi dei costi dei fondi domiciliati all’estero e venduti in Italia continua con gli strumenti che investono nei titoli large cap europei. Per motivi di spazio e leggibilità (l’universo è molto popolato) abbiamo diviso l’elenco in più tabelle che saranno pubblicate anche nelle prossime settimane (per quelle relative allo stesso segmento pubblicate settimana scorsa clicca qui). L’universo dei fondi europei large cap pur fornendo qualche sicurezza in più in termini di diversificazione rispetto a strumenti più concentrati, deve essere approcciato con un minimo di prudenza. “Di norma questo tipo di strumenti, in particolare quelli orientati sulle large cap, possono diventare la parte principale attorno a cui far ruotare e bilanciare il resto del portafoglio”, spiega Mathieu Caquineau, fund analyst di Morningstar. “Bisogna però tenere conto che, nel complesso e nel breve e medio termine, possono essere condizionati dagli avvenimenti politici che stanno interessando la regione”....
 
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L’alternativo cerca il suo posto in portafoglio. Capitolo secondo

Affari Personali
“I fondi alternativi devono ancora trovare il loro posto in portafoglio”. Lo abbiamo scritto in un recente editoriale basato su un’analisi dell’universo americano. Ripetiamo il copione oggi, ma i protagonisti sono gli strumenti europei che adottano strategie simili agli hedge fund. Grazie alla collaborazione tra il team italiano (un ringraziamento particolare a Mauro Zambotti per l’aiuto nell’estrazione dei dati dalla piattaforma Morningstar Direct) e i ricercatori sulle strategie alternative di Morningstar, Jason Kephart e Maciej Kowara, già autori del precedente studio, abbiamo messo alla prova i fondi alternativi Ucits europei. L’obiettivo è stato quello di cercare di rispondere alla domanda: quali sono i benefici dei cosiddetti liquide alternative in termini di diversificazione di un portafoglio tradizionale? Gli alternativi in un portafoglio 60/40. Le Categorie Morningstar di fondi esaminati sono state: Global macro, Long/short debt, Long/short equity Europe, Market Neutral, Multistrategy e Systematic future. Abbiamo inserito nell’analisi anche i comparti specializzati sulle materie prime, che sono storicamente considerati strumenti di diversificazione....
 
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Fondo e polizza, quanto mi costate? Quattro «trappole» da evitare

Affari Personali
Chi vende prodotti finanziari sa troppe più cose di chi li compra. Una distorsione informativa che rischia di costare caro al risparmiatore, anche se il quadro sta cambiando in fretta grazie alla Mifid 2, la direttiva europea in vigore da gennaio. «Mifid 2 ha due grandi meriti: l’aver preteso che i costi siano resi trasparenti e che chi svolge attività di consulenza ai clienti debba avere dei requisiti minimi di professionalità», spiega Giovanni Folgori, chief investment officier di Euclidea, sim indipendente. Nel momento in cui però verranno resi noti tutti i costi sostenuti dagli investitori, potrebbero emergere brutte sorprese. «Ancor oggi, infatti, il costo non sempre è reso evidente, ma è sommerso in documenti complessi o viene indicato solo parzialmente - continua Folgori - . In più non vi è una sola voce comprendente tutti i costi, ma voci diverse: commissioni di gestione, di performance, di entrata o uscita, amministrative e così via». Per l’investitore privato valutare tutti questi elementi non è semplice e immediato....
 
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LA PAURA DELL’USCITA DALL’EURO. Risparmio, cresce l’allarme per la fuga di capitali all’estero

Speciale
«La forza dell’Italia è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è silenzioso e viene investito in titoli stranieri. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano». Queste parole, pronunciate dal vicepremier Matteo Salvini, confermano la strategia che il Governo intende mettere in atto per contrastare la speculazione finanziaria sui BTp: compensare i minori investimenti dei fondi stranieri con maggiori acquisti da parte delle famiglie italiane. Il problema è che l’incertezza di questi ultimi mesi rischia di far scappare all’estero anche un po’ di famiglie italiane. In parte sta già accadendo: mentre il Governo studia i Cir (incentivi fiscali proprio per favorire l’acquisto di BTp), molte testimonianze raccontano che un’uscita di patrimoni italiani dai confini nazionali è già iniziata. Non stiamo parlando di speculatori. Di Soros. Ma di comuni signori Rossi. Semplicemente - a torto o ragione - preoccupati....
 
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In difesa del risparmio. I clienti delle private bank devono fronteggiare la doppia preoccupazione dei mercati ballerini e del timore che la crisi sfoci in una nuova patrimoniale.

Speciale
Secondo Matteo Ramenghi, chief investment officer Ubs WM Italy, «Il buon andamento dell’economia globale si scontra con un crescente rischio politico nei paesi occidentali, dove la polarizzazione della società ha spinto la classe media ad appoggiare misure alternative e, spesso, anacronistiche come dazi, spesa pubblica a pioggia e limitazioni nella circolazione delle persone. Il protezionismo, la Brexit e il Def italiano sono esempi di misure che hanno avuto un impatto fortemente negativo sui mercati». In questo contesto, continua Ramenghi: «Teniamo in grande considerazione il rischio politico ma, a livello globale, i dati economici e i risultati delle società quotate restano positivi e crediamo, pertanto, che vi siano ancora opportunità di investimento nell’azionario globale e nei titoli di stato di paesi emergenti in dollari, mantenendo in entrambi i casi una ampia diversificazione. Tuttavia, in una fase avanzata del ciclo economico bisogna ridurre il rischio di controparte, evitando rischi di concentrazione su singoli emittenti o mercati». Aggiunge Generoso Perrotta, responsabile direzione financial advisory di Banca Generali : «All’approssimarsi del periodo estivo, prevedendo un aumento di volatilità sul mercato finanziario italiano nella fase finale dell’anno, a seguito della definizione della legge finanziaria da parte del nuovo governo giallo- verde, avevamo consigliato ai nostri clienti di alleggerire l’esposizione sui titoli di Stato italiani». Continua Perrotta: «Nel complesso tuttavia, già da inizio anno l’impostazione dei portafogli proposto ai clienti private di Banca Generali è stata improntata all’ampia diversificazione geografica e valutaria con esclusione di specifici posizionamenti sul mercato italiano sia equity che bond. Per dare stabilità ai portafogli in un uno scenario volatile si continua ad attribuire un peso circa del 20% ad un mix diversificato di strategie alternative e flessibili con gestione attiva rispetto ad investimenti più direzionali»....
 
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«DISCUSSIONE SU EURO HA CAUSATO DANNI». Manovra, Draghi «ottimista su una soluzione di compromesso»

Speciale
«Sono ottimista, alla fine un compromesso si troverà. Ma tutti devono abbassare i toni, tutti, non solo l’Italia». Il presidente della Bce, Mario Draghi, interviene sulla manovra economica italiana da Bali, dove ha partecipato ai lavori del meeting annuale del Fmi e del G20. «Una manovra espansiva in un Paese ad alto debito diventa molto più complicata se qualcuno comincia a mettere in questione l’euro», ha ricordato Draghi. Un riferimento esplicito al “piano B” per l’uscita, dalla moneta unica. «Queste parole hanno causato un danno reale e c'è piena evidenza che lo spread si è alzato in relazione a queste affermazioni», ha detto Draghi. Il risultato è che famiglie e imprese pagano costi più alti sui prestiti, ha detto Draghi, che ha anche invitato ad aspettare che l’iter della manovra economica si completi per vedere che assetto finale avrà. Dopo le tante preoccupazioni espresse sull’Italia da Fmi e Commissione Ue e dopo il richiamo della stessa Bce a rispettare il Patto di stabilità e crescita, «fondamentale per Paesi fortemente indebitati», Draghi ha voluto essere rassicurante. Soprattutto, ha voluto sgombrare il campo dal rischio di una crisi tale da contagiare gli altri Paesi Ue: «Non voglio nemmeno prendere in considerazione questa ipotesi. Quello che sta succedendo in Italia è una questione che interessa solo l’Italia»...
 
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Italia alla sfida dei conti

Speciale
VOTA 1 VOTO Italia contro tutti. Probabilmente non era questo che intendevano esprimere gli elettori con il voto del 4 marzo, quanto piuttosto la volontà sì di un cambiamento, ma comunque nel rispetto degli impegni presi e nell’ambito dei trattati vigenti. Dopo la lettera recapitata venerdì 5 al ministero dell’Economia in cui il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari Monetari Pierre Moscovici hanno evidenziato la forte perplessità sulla deviazione (pari a 25 miliardi, l’1,4% del pil) della legge di Bilancio italiana rispetto al percorso concordato con l’Ue, nei giorni scorsi sono arrivate le bocciature di Corte dei Conti, Bankitalia e Ufficio Parlamentare di Bilancio, oltre ai pareri negativi informali di Fitch e Moody’s (che deciderà entro fine mese se dar seguito al creditwatch negativo). L’eccessivo ottimismo nelle previsioni di crescita del pil e la sottovalutazione della possibilità di assistere a un ulteriore inasprimento dei rendimenti dei titoli di Stato sono i primi obiettivi di queste critiche. Oltre ai dubbi sull’opportunità di effettuare tramite un più alto deficit una manovra prociclica (tesa cioè ad aumentare la crescita economica in un momento in cui lo sviluppo mondiale è già in fase avanzata di espansione), pregiudicando la possibilità di fare nuovo deficit con proposito anticiclico nel momento in cui la congiuntura internazionale entrerà in una fase di contrazione. ...
 
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Italy’s defiant budget challenges EU’s rule book Pact designed to underpin economic stability has often been honoured in the breach

Speciale
A major eurozone country has elected new leadership on promises to loosen the purse strings in defiance of bond markets, Berlin and bureaucrats in Brussels. The message to Chancellor Angela Merkel, Europe’s most powerful leader, is uncompromising: “People have made a choice which envisages a renegotiation of the fiscal treaty. It’s not Germany that decides for the whole of Europe.” These are not the words of Italy’s populist leaders preparing to send a rule-breaking budget to Brussels. They were spoken in 2012 by François Hollande, France’s incoming socialist president, who vowed to force Berlin to renegotiate a fiscal pact concluded by EU leaders the previous year. Mr Hollande’s rhetoric echoes Rome’s current fight against the EU’s budget strictures, known as the stability and growth pact. For Matteo Salvini and Luigi Di Maio, Italy’s Eurosceptic deputy prime ministers, the pact is everything wrong with the EU: a violation of national sovereignty and a straitjacket that punishes the poorest. ...
 
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Stipendi, perché crescono poco in Europa e ancora meno in Italia

Inchieste
In un’analisi sullo sviluppo degli stipendi in Europa nel 2017, la Commissione ha registrato il «modesto» ritmo di crescita delle retribuzioni nel Vecchio Continente. L’Italia riesce a smarcarsi, ma in negativo: per limitarsi al settore privato, l’aumento degli stipendi nel secondo trimestre 2018 si è bloccato a meno della metà di quelli registrati su scala Ue e in un paese come la Germania. Il trend emerge scorrendo i dati Eurostat su stipendi e salari (wages and salaries) nei principali mercati europei dal 2012. Solo nel periodo aprile-giugno dell’anno in corso, nelle imprese private, le retribuzioni italiane sono aumentate dell’1,6% contro il 2,3% della Ue e il 2,5% della Germania. La manifattura sembra aver fatto meglio (+2,1%, contro il +2% della Ue e il 2,4% della Germania), ma basta riavvolgere il nastro su tutto il 2017 per leggere numeri di tutt’altro tono: l’ultimo trimestre dell’anno scorso si è chiuso addirittura in negativo (-1,7%), contro il +1,8% delle retribuzioni in Europa e il 2,2% della Germania. L’Ue resta al di sotto delle attese, se si considera che per l’intero 2017 ha dovuto “festeggiare” con un rialzo di solo il 2,4 per cento. Ma l’Italia, tanto per restare sul paragone, ha anche meno motivi di entusiasmo: +,04%, l’equivalente di un sesto....
 
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Design e mobile italiani fanno il pieno di ordini a Est

Inchieste
Tamar Abuldaze è la giovane ceo dello studio di architettura AD Design di Tbilisi: da anni lavora con i marchi italiani della ceramica e dei rivestimenti, ma in questi giorni è al Salone del Mobile di Milano.Moscow per cercare collaborazioni anche con aziende dell'arredo-design perché, ci spiega, «in Georgia il made in Italy è molto richiesto dai clienti. Il mercato è in crescita, e non soltanto nella fascia più alta». Tamar è una dei 170 buyer selezionati dall'agenzia Ice per partecipare all'evento fieristico organizzato da FederlegnoArredo nella capitale russa. Proprio l'incontro tra aziende italiane e operatori professionali provenienti da tutte le regioni della Russia, oltre che dai Paesi confinanti, è tra gli obiettivi di questa manifestazione, arrivata alla 14esima edizione e rinnovata nell'immagine e nell'allestimento, per rafforzare il posizionamento dei prodotti made in Italy sulla fascia alta del mercato....
 
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Al gran saldo degli outlet. La crisi dei centri commerciali negli Usa arriva in Italia

Inchieste
Per chi fa della politica dei saldi infiniti il proprio credo deve essere complicato, ora, trovarsi sul mercato. Perché, in Italia, è partita la svendita degli outlet. Una corsa, a ostacoli, alla dismissione della proprietà immobiliare di almeno 15 centri commerciali. Un trend legato ai dati preoccupanti arrivanti dagli Stati Uniti e legato anche al boom dell’e-commerce. Perché, Oltreoceano negli ultimi due anni si è registrata una ecatombe di queste grandi superfici dedicate allo shopping. Una crisi certificata da Cushman&Wakefield che in una recente ricerca ha fatto emergere come nel 2017 le società retail tra le quali Macy’s, Sears e J.C. Penney, hanno chiuso qualcosa come 9mila negozi. Inoltre, più di 50 catene hanno presentato istanza di fallimento. Ma se quel dato complessivo di 9mila chiusure era stato considerato record, il 2018 potrebbe essere l’annus horribilis. Perché, sempre secondo C&W saranno più di 12mila le attività commerciali che getteranno la spugna. Con altri 25 player pronti a far richiesta di bancarotta....
 
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Quando il brand sostituisce il settore, come cambiano le strategie dei marchi globali

Inchieste
Lo studio annuale di Interbrand mostra come le aziende a più rapida crescita hanno competenze trasversali sulle quali costruiscono un business vincente - di Isidoro Trovato /CorriereTV Intervista a Manfredi Ricca, direttore della strategia in Europa di Interbrand: così dobbiamo leggere l’ascesa dei colossi come Big G ed Apple. La crescita del lusso e le buone performance dei marchi italiani in classifica. (video)...
 
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PENSIONI E QUOTA 100. Perché la staffetta generazionale non ha mai funzionato

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Anche le politiche del cambiamento possono avere un sapore antico. È il caso di Quota 100, la misura forse più controversa del Def, che dovrebbe consentire il superamento della legge Fornero. Nel difenderla, il ministro Salvini ha fatto spesso riferimento alla staffetta generazionale: Quota 100 consentirebbe il pensionamento di circa 400mila lavoratori anziani e quindi l’assunzione di 400mila giovani lavoratori. Il mercato del lavoro non è un po’ come un autobus durante l’ora di punta? Per poter salire, chi è in attesa alla fermata (i giovani) deve aspettare che qualche passeggero (i lavoratori anziani) scenda. Sembra un’ovvietà. Eppure non funziona così. Facciamo un salto indietro agli anni 70. Tutti i Paesi europei introdussero qualche misura di pensionamento anticipato, che spesso prevedeva una staffetta generazionale: il pensionamento di un lavoratore anziano in cambio dell’assunzione di un giovane. Questo schema di staffetta divenne estremamente popolare....
 
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Trump contro la Fed: meglio tardi che mai

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Il Presidente Trump attacca la banca centrale americana (Fed): finalmente, meglio tardi che mai! Può apparire un commento paradossale, ma lo è meno di quello che appare. La Fed ha una fama di banca centrale indipendente, che non merita; è in realtà una istituzione debole, che ha da tempo accentuato la sua autoreferenzialità, con una strategia fortemente discrezionale. Una politica monetaria autoreferenziale e discrezionale è dannosa. Magari allora l’attacco di Trump può far bene, se spingerà la Fed verso una condotta più basata su regole monetarie. Ieri il Presidente Trump ha dato praticamente del matto al presidente della Fed Jan Powell, criticando la scelta di politica monetaria indirizzata verso la normalizzazione dei tassi di interesse. Le parole del presidente sono state considerate un attacco sia alle scelte di politica monetaria che all’indipendenza della banca centrale. Tra le reazioni, spicca quella della direttrice del Fondo Monetario Christine Lagarde, che, in implicita contrapposizione alla dichiarazione di Trump, ha definito la politica monetaria della Fed «legittima e necessaria»....
 
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LA CRISI ETERNA. L’Argentina e le lezioni mai imparate

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Per la 5° volta in 50 anni l'Argentina precipita in una crisi valutaria grave; il Fondo Monetario Internazionale è sceso in campo con un programma record per 57 miliardi di $, di cui 15 già sborsati. La recessione in arrivo ripropone inquietanti similarità con quella del 2001 che derivano dall'applicazione azzardata di ricette neo-liberiste. L'attuale presidente Macri è salito al timone nel 2015 sull'onda dell'insoddisfazione popolare per le politiche keynesiane della coppia Nestor e Christina Kirchner. La cura peronista dei Kirchner ha garantito una ricostruzione “post-bellica” dell'economia argentina dopo le devastazioni del 2001-2002 e conseguente default sul debito pubblico. In meno di 10 anni, l'Argentina ha recuperato il 100% del PIL perduto con tassi di crescita intorno al 7%, ricostituito la base industriale e riportato al lavoro e fuori dalla povertà oltre 6 milioni di persone. Tra i successi va annoverata anche la cancellazione del debito con il FMI e la riduzione del rapporto debito/PIL dal 120% al 40%....
 
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Impiegati, contratto ibrido per il lavoro 4.0

Commenti
Il lavoro sta cambiando molto velocemente. Se è vero che bisogna seguire le diverse tendenze dei lavori nelle diverse traiettorie della grande trasformazione penso sia opportuno riflettere sui dati di una ricerca “Impiegati e quadri verso il lavoro 4.0” appena presentata. Questo è il nostro secondo lavoro d’inchiesta, che squarcia il vuoto trentennale di indagini sulle trasformazioni del lavoro. Siamo partiti con la ricerca sul sistema Wcm adottato in Fiat, è venuto il momento di occuparsi dei cambiamenti indotti da Industry 4.0 e più in generale dalla rivoluzione digitale nel lavoro dei “white collar”. Le ricerche favoriscono l’ascolto dei lavoratori, lavoro sempre più utile accanto allo studio e proposta contrattuale, esercizio sempre utile per rifuggire le solite chiacchiere inutili e dannose per i lavoratori. La Ricerca Fim e Aqcf coordinata da Alberto Cipriani s’intitola: “Impiegati e quadri verso il lavoro 4.0”....
 
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Why Italy Could Be the Epicenter of the Next Financial Crisis

Internazionale
History suggests that the world is about due for another financial crisis. One of the places it might start, according to a growing number of indicators, is Italy. Many of the ingredients are there. A pile of questionable debt. Weak banks. An erratic government. And a sizable economy able to inflict collateral damage outside Italian borders. Bond investors, always good for a coldblooded appraisal of a country’s solvency, have been sounding the alarm. The Rome government’s populist spending plans, widely regarded in financial circles as reckless, have caused market interest rates on Italian debt to spike, threatening to create a so-called doom loop that would ripple through the struggling economy....
 
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Equity Research & Insights Luxury Goods Sell-Off Presents Opportunity

Internazionale
Shares in FTSE 100 fashion retailer Burberry (BRBY) fell this week amid concerns over waning Chinese consumer confidence and the ongoing effects of Beijing’s crackdown on the gifting of luxury goods to officials. While the luxury sector has been battered over the past few days, Morningstar analysts are maintaining their fair value estimates for the firms in this space. We believe the sector valuations are now returning to more palatable levels, after being materially overvalued for most of 2018. While many valuations are still stretched, the sector sell-off has created a few opportunities for long-term investors. Shares in Burberry are now trading just below their fair value of £17.90, having started the week round £19 a share – and having traded above £23 in late August 2018. The main reason for the sell-off is the concern over the health of Chinese consumer. China has led the sector recovery since mid-2016, with Chinese luxury spending growing in double digits, versus 3% elsewhere. Chinese spending now accounts for 20%-50% of revenue among companies under our coverage, with the lowest exposure for US-based Tiffany (TIF) and the highest for Swiss watchmakers....
 
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FT and Bank of England launch schools blog competition

Internazionale
The Financial Times and the Bank of England are seeking ideas from sixth formers on the future of money, in a joint competition for schools to produce the best economic blog. Students across the UK are invited to write 500 words by the end of January 2019 on “What is the future of money?” Arguments should be backed up with sound reasoning and, if possible, relevant data which can be drawn from the FT, Bank Underground and other resources. Full details are on the Bank Underground website. The competition, part of the FT’s programme to offer free digital subscription to 16-19-year-olds in full-time education and their teachers around the world, follows a first joint competition with the Bank of England on the future economy, won by Tyler Curtis from Hall Cross Academy ...
 
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Is Europe’s robust corporate comeback sustainable?

Internazionale
“We turned crisis into opportunity,” says Francisco Riberas. “We did two big acquisitions of German companies during 2010 and 2011 that almost doubled the company size. We have kept investing during hard times to stay as a reliable supplier.” Mr Riberas runs Gestamp, a Spanish manufacturer of auto components with a turnover of €8.2bn in 2017, four-fifths of it from outside the company’s domestic market. Since the financial crisis, which hit Spain particularly hard, Gestamp has added two countries to the 19 in which it was already present, is set to start operations in Japan and, next year, in Morocco, and has seven industrial plants under construction worldwide. Profitability has risen by nearly 44 per cent since 2012, fuelled by buoyant demand from the big carmakers. The company has also diversified its sources of finance away from Spanish banks to the global banking system, the corporate bond market and in 2017 a public listing in Madrid. ...
 
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Apple sfida Netflix, i contenuti originali in streaming gratis per gli utenti della Mela

Tecnologia
I PRODOTTI marchiati Apple, dagli iPhone agli iPad, dovrebbero poter fruire dei contenuti originali in fase di produzione in modo gratuito. D’altronde, a parte gli esperimenti condotti su Apple Music – vedi alla voce Carpool Karaoke o Planet of the Apps – si discute ormai da tempo del massiccio sbarco di Cupertino nel mondo dello straming video. Molte sono le produzioni originali in corso, si parla di serie ma anche di accordi di peso come quello con la conduttrice statunitense Oprah Winfrey. Secondo un’indiscrezione di Cnbc potrebbe non esserci un prezzo. Il modello proposto da Apple potrebbe cioè discostarsi dall’approccio di piattaforme on demand come Netflix, Hulu, Dazn o Amazon Prime Video per arricchire il proprio ecosistema. Potrebbe cioè offrire l’accesso gratuito alla propria library proprietaria. Che diventerebbe parte dei servizi che si acquistano quando si sborsano (tanti) soldi per un dispositivo di Cupertino, dall’iPhone alla Apple Tv....
 
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iPhone Xs batte una videocamera per il cinema? No, ma ne esce a testa alta

Tecnologia
Uno smartphone può battere una videocamera per il cinema in quanto a qualità video? Un regista ha messo a confronto iPhone Xs con Canon C200. Risultati prevedibili? Niente affatto. I passi avanti compiuti dalle fotocamere per smartphone negli ultimi anni sono evidenti. Chi vincerebbe, quindi, in un confronto diretto tra iPhone Xs e Canon C200, una videocamera pensata per i registi professionisti? Ci ha pensato Ed Gregory, che ha deciso di comparare i video registrati dai due dispositivi. Il primo risultato prevedibile è che iPhone Xs (o qualsiasi altro smartphone) non arriverà mai ai livelli di una videocamera per professionisti quando si parla di qualità video. Ma allo stesso tempo i risultati ottenuti dal sensore di iPhone Xs, i cui filmati vengono poi elaborati automaticamente dal sistema, sono stati "incredibili". Per prima cosa, i filmati registrati da iPhone Xs non hanno avuto bisogno di alcuna operazione di color grading. "I filmati che ho catturato con iPhone - ha scritto Gregory - non hanno richiesto quasi nessun lavoro di color grade laddove con C200 ci è voluto molto lavoro, che è poi una delle gioie di catturare in RAW"....
 
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Ambulanze digitali e polizia con i droni: la rivoluzione «5G»

Tecnologia
Tra quattro anni, non appena saranno disponibili anche le frequenze da 26 GHz — grazie al riuso delle antenne del digitale terrestre — saremo entrati definitivamente nell’era 5G. A quel punto le applicazioni che gireranno sul nuovo standard tecnologico della telefonia mobile svilupperanno tutte le potenzialità portandoci nell’epoca degli oggetti connessi e della cosiddetta robotica intelligente nell’automazione industriale. I tempi di latenza, cioè di risposta agli stimoli degli utenti, saranno bassissimi, inferiori ai 10 millisecondi, quasi alla pari del cervello umano. Milano, in verità, registrerà le prime avvisaglie della rivoluzione in arrivo già dall’anno prossimo grazie agli investimenti tecnologici di Vodafone che si è aggiudicata il bando del ministero dello Sviluppo economico allora guidato da Carlo Calenda per cablare interamente l’area metropolitana, assegnandole un inaspettato ruolo di capofila in Europa. Più recentemente, con un investimento-record da 2,4 miliardi di euro, frutto di un’asta al rialzo senza precedenti con gli altri operatori di telecomunicazioni come Tim, Iliad e WindTre, l’azienda ha portato a casa le frequenze di tutte e tre le bande disponibili con contratti di concessione con lo Stato tra i 15 e i 20 anni....
 
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Playstation 5 e futuro. Quanto è reale il sogno del videogioco in streaming?

Tecnologia
Microsoft testa un nuovo servizio di game streaming, il Ceo di Sony parla della successione della Playstation 4 e il mercato si interroga su quale sarà il destino delle console domestiche. La parola che circola di più in rete è Playstation 5. L’intervista al Financial Times di Kenichiro Yoshida, numero uno della Sony, ha rivelato che i giapponesi sarebbero già lavorando all'erede della Playstion. La notizia non è sorprendente per chi ha venduto più di 80 milioni di Ps4 arrivando praticamente a controllare il mercato delle console. Qualche sorpresa invece potrebbe arrivare sul look tecnologico di queste macchine da gioco. Le console, va detto, sono date per spacciate già da alcuni anni a favore di “scatole” progettate per portare sul televisore (o su un qualsiasi schermo) videogiochi in formato “liquido. Parliamo di streaming ludico, di videogame trasmessi in diretta come avviene con la musica su Spotify....
 
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Linee telefoniche, troppi ritardi per attivazioni e guasti: ma arriva la svolta da Agcom

Tecnologia
Gli utenti che vogliono o usano servizi telefonici e Adsl di operatori alternativi a Tim stanno per avere una buona notizia. E tanto a lungo attesa, dato che è collegata a una legge del 2012, dell'allora - pensate un po' - Governo Berlusconi. Gli utenti infatti potranno, tra poche settimane (a quanto risulta), godere di un servizio più diretto per l'attivazione dei servizi e l'intervento del tecnico in caso di guasti. Saranno serviti direttamente da tecnici al servizio del loro operatore telefonico, senza più bisogno di passare da quelli di Tim ed evitando così lungaggini burocratiche, perdite di tempo. Il tutto è frutto di regole Agcom che - per la prima volta in Europa e in ossequio di quella lontana legge - stanno per far scattare il cosiddetto "accesso disaggregato" alla rete Tim. C'è voluto molto tempo appunto per la straordinarietà della norma e anche per la delicatezza della questione; per Tim non è una passeggiata cedere ad altri operatori la possibilità di intervenire direttamente sulla sua rete. Per quanto i tecnici coinvolti siano delle stesse ditte che pure Tim utilizza. Comunque, gli accordi tra le parti - sotto l'egida di Agcom - sono quasi conclusi e poi si potrà partire....
 
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7 modi con cui pagheremo in futuro senza contanti

Tecnologia
Tornelli della metropolitana che si aprono quando una telecamera ci riconosce. Tavoli di vetro dove si ordina e si paga “touch”. Carte di credito che leggono l’impronta digitale. App per pagare via Whatsapp. Eccole, in fila, alcune delle ultime novità in fatto di moneta digitale. Prove tecniche di un mondo cashless (senza contanti), avvistate il 9 ottobre a Milano, durante il Mastercard Innovation Forum all’università Bocconi. “Sono tutte tecnologie in parte già disponibili”, spiega Bruno Degiovanni, vicepresidente Account Management di Mastercard Italia, “e vanno di pari passo con le innovazioni in fatto di sicurezza, che prevedono l’utilizzo della crittografia per proteggere i dati della carta di credito e di sistemi di riconoscimento biometrici, che ci aiuteranno a fare a meno di password e pin”. Mastercard ha scelto sette metodi di pagamento senza contanti, che potrebbero affacciarsi nel giro di qualche anno, proprio come è accaduto con i pagamenti contactless, quelli via smartphone e le app per scambiare denaro con gli amici....
 
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UniCredit lancia DesiGenZ, concorso per universitari creativi

Tecnologia
UniCredit, insieme a Eastwest, ha aperto le iscrizioni a DesiGenZ, concorso basato su workshop e volto a trovare nuove idee per la creazione del miglior customer journey per i futuri servizi della Banca. Come funziona? Un massimo di 30 studenti universitari italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo (tra i 20 e 26 anni), attualmente iscritti presso università italiane, si ritroveranno il 13 e il 14 novembre a Milano per sfidarsi nella progettazione di un customer journey inedito per i servizi di UniCredit, forti della propria creatività, vision e carica innovativa oltre che supportati dai tool di “design thinking” forniti durante il workshop....
 
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OF Miglior Banca 2018/ HOME BANKING

Cover Story
E’ la classifica che è cambiata maggiormente nel corso dell’ultimo anno e molti nuovi punti di osservazione sono stati aggiunti. Questo perché le app di mobile banking, rispetto alla rilevazione di un anno fa, sono cambiate considerevolmente e gli istituti di credito hanno iniziato a rendere disponibili funzionalità avanzate per realizzare il progetto di multicanalità integrata che prevede un utilizzo coerente di tutti i canali di contatto. Non solo: sono comparsi anche molti nuovi servizi tipici del mezzo di comunicazione mobile e che sfruttano le peculiarità tecnologiche dei nuovi smartphone. Mentre è anche aumentata l’offerta di pagamenti in mobilità grazie anche all’arrivo dei grandi player internazionali come Apple e Samsung. OF-Osservatorio Finanziario, infatti, analizza in questa classifica tutta l’offerta mobile di una banca, e non si limita ad analizzare solo la specifica applicazione per la gestione di conti e carte. Questo perché è sempre più presente la tendenza a diversificare e alleggerire i servizi e le piattaforme, frammentando le utilità in varie applicazioni differenti. Così, per quanto riguarda la sotto-classifica parziale “App Veloce”, sono stati inseriti i due nuovi punti di osservazione “nascondi saldo” e “comandi vocali”, che nel corso degli ultimi 12 mesi hanno iniziato a diffondersi maggiormente. ...
 
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OF MIGLIOR BANCA 2018/ MOBILE BANKING

Cover Story
E’ la classifica che è cambiata maggiormente nel corso dell’ultimo anno e molti nuovi punti di osservazione sono stati aggiunti. Questo perché le app di mobile banking, rispetto alla rilevazione di un anno fa, sono cambiate considerevolmente e gli istituti di credito hanno iniziato a rendere disponibili funzionalità avanzate per realizzare il progetto di multicanalità integrata che prevede un utilizzo coerente di tutti i canali di contatto. Non solo: sono comparsi anche molti nuovi servizi tipici del mezzo di comunicazione mobile e che sfruttano le peculiarità tecnologiche dei nuovi smartphone. Mentre è anche aumentata l’offerta di pagamenti in mobilità grazie anche all’arrivo dei grandi player internazionali come Apple e Samsung. OF-Osservatorio Finanziario, infatti, analizza in questa classifica tutta l’offerta mobile di una banca, e non si limita ad analizzare solo la specifica applicazione per la gestione di conti e carte. Questo perché è sempre più presente la tendenza a diversificare e alleggerire i servizi e le piattaforme, frammentando le utilità in varie applicazioni differenti. Così, per quanto riguarda la sotto-classifica parziale “App Veloce”, sono stati inseriti i due nuovi punti di osservazione “nascondi saldo” e “comandi vocali”, che nel corso degli ultimi 12 mesi hanno iniziato a diffondersi maggiormente. Ma è la categoria “App Completa” quella che si è modificata in modo più consistente. Oltre all’introduzione del “bonifico istantaneo”, infatti, è stato analizzato anche il servizio di pagamento degli F24, un tempo disponibile solo via home banking ma ora raggiungibile (anche nella sua modalità semplificata) anche via app. E’ stata inserita la voce “assegno digitale”, che si riferisce al nuovo servizio Plick attualmente in uso solo a Banca Mediolanum, anche se la società che lo ha realizzato è già in accordi con altri istituti di credito. Mentre è stata aggiunta, infine, tutta una sezione relativa all’acquisto di prodotti e servizi. Fino a un anno fa era una funzionalità molto rara, ma con gli ultimi aggiornamenti si è ampliato il numero di prodotti sottoscrivibile: dai conti correnti che si aprono con un selfie alle carte di pagamento fino ad arrivare ai prestiti. Infine, anche la sotto-classifica parziale “Banca Sicura” è stata modificata: è stato inserito il nuovo strumento di sicurezza biometrico basato sul riconoscimento del volto (per i possessori di iPhone)....
 
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OfNews

Ottobre 2018. Hi-Tech & banche. I Migliori del Bimestre

Banca Sella permette di dialogare con Google Home e di chiedergli saldo e movimenti. Dall’estero arriva Yolt, l’app voluta da ING Group per controllare i conti che il cliente ha presso le proprie banc...

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Fabrick: sta arrivando un nuovo modello di banca

La banca si apre all’innovazione. In gergo tecnico si chiama “open banking” e implica una collaborazione con le startup e le nuove società fintech. L’obiettivo? Creare nuovi servizi ad alto contenuto ...

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Settembre 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Poste Italiane e UniCredit si alleano per portare i prestiti della banca negli uffici postali. BNL-BNP Paribas consente di richiedere in filiale il nuovo Telepass Europeo. ING Direct propone una nuova...

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OfMiglior Conto Pmi 2018

OF Osservatorio analizza periodicamente i principali conti correnti per le Pmi di banche nazionali, regionali, territoriali e online. E ha assegnato l’OfMiglior Conto per Piccole e Medie Imprese 2018....

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Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

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Il futuro della web TV: ecco cosa guarderemo

Netflix si è aggiudicata registi premio Oscar (i fratelli Coen), scrittori e sceneggiatori pluripremiati (la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) e presentatori TV tra i più importanti degli USA (David Le...

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La TV del futuro? Si mimetizza, è intelligente e…

Da Samsung arriva il televisore che si confonde con l’ambiente, si accende e si spegne da solo, e controlla gli oggetti connessi che ci sono in casa. Panasonic punta sulla TV intelligente. Sony, invec...

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Migliore App finanza

Le migliori app per la finanza: lo scenario

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Le migliori app per le assicurazioni

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Speciale investimenti

Azioni (2018): come portare a casa il 6-8%

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Quanto paga la liquidità?

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