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Uscita di martedì 18 dicembre 2018

Deutsche Bank-Commerzbank, fusione da 1.846 mld di debiti

Economia
Soffrono entrambe le banche, oggi, sul Dax di Francoforte. Alle ore 12:25 Deutsche Bank perde l'1,22% a 7,75 euro, mentre Commerzbank cede il 2,59% a 6,465 euro dopo un weekend di notizie che si sono rincorse in Germania. Da un lato nei giorni scorsi fonti politiche da Berlino hanno fatto sapere che il governo non ha mai perso l'interesse per una fusione fra le prime due banche tedesche e che sta studiando, ha scritto Handelsblatt, una manovra per limitare l'impatto fiscale delle società in caso di merger. Nel frattempo sempre Handelsblatt ha riportato l'indiscrezione che la famiglia reale del Qatar, che ha già in mano il 6,1% tramite possesso di azioni dirette di Deutsche Bank , ma potrebbe salire quasi 10% grazie a derivati, sarebbe interessata ad aumentare l'investimento nella banca. In queste ore l'agenzia Reuters da Francoforte ha gettato acqua sul fuoco raffreddando quindi le attese sulla possibilità di un aumento della partecipazione del principato in Deutsche Bank . Almeno per ora. Si tratterebbe, infatti, solo di ipotesi. Un portavoce del Qatar Financial Centre ha specificato all'agenzia che il fondo sovrano investe e continuerà a investire sul mercato tedesco, aggiungendo che le notizie sull’intenzione di aumentare la quota in Deutsche Bank sono basate su ipotesi senza fondamento, non su fatti o dichiarazioni dirette. Il giornale finanziario tedesco Handelsblatt ha scritto domenica che il Qatar sta valutando la possibilità di aumentare la sua quota nella banca tedesca. "Investiremo in una grande istituzione finanziaria in Germania....
 
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Goldman Sachs nel mirino per lo scandalo malese

Economia
Il Procuratore Generale della Malesia avrebbe messo sotto accusa Goldman Sachs e alcuni suoi ex dipendenti nell'ambito dell'indagine sulle operazioni del fondo sovrano malese 1Malaysia Development Bhd (1Mdb). Lo rivela un articolo di Bloomberg. Nell'ultimo periodo il governo della Malesia aveva intensificato le pressioni a carico della banca multinazionale d’investimento Goldman Sachs, affinché risarcisca a Kuala lumpur i 600 milioni di dollari in commissioni ricavate dall'organizzazione di tre operazioni obbligazionarie per conto del fondo sovrano malese 1Mdb, effettuate tra il 2012 e il 2013. Al centro del contenzioso c'è il ruolo di dipendenti di Goldman nell'organizzazione dei tre accordi, che hanno portato alla raccolta di fondi per 6,5 miliardi di dollari per conto del fondo, al centro del grave scandalo che vede al centro l'ex premier Najib Razak. Il primo ministro malese, Mahathir Mohamad, aveva accusato Goldman di aver “ingannato” la Malesia nel corso di una intervista concessa all'emittente Cnbc. “Ci sono prove che Goldman Sachs abbia operato in maniera scorretta”, ha detto il premier malese. “E’ chiaro che siamo stati ingannati da gente di Goldman tramite la compliance”, ha aggiunto Mahathir....
 
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Aumenta il pressing di Vivendi, gli analisti ribadiscono buy su Tim

Economia
Titolo Tim in leggero calo a Piazza Affari (-0,32% a 0,5604 euro), in linea con il mercato, dopo che venerdì scorso Vivendi , primo azionista del colosso tlc con il 23,943% del capitale, ha chiesto la convocazione dell'assemblea degli azionisti per la nomina dei revisori, la revoca di cinque membri del cda (Fulvio Conti, Massimo Ferrari , Dante Roscini, Alfredo Altavilla, Paola Giannotti de Ponti) e la nomina di cinque nuovi consiglieri (Franco Bernabè, Rob Van der Valk, Flavia Mazzarella, Gabriele Galateri di Genola, Francesco Vatalaro). "Bernabè e Galateri sono già stati top manager di Tim in passato. Inoltre, Bernabè è già stato un rappresentante di Vivendi nel recente passato", ricordano gli analisti di Banca Imi (rating buy e target price in revisione). "Riguardo a Galateri, notiamo anche il potenziale legame con la storia di Generali. Ribadiamo la nostra opinione secondo cui, mentre un'ennesima controversia sulla governance potrebbe suscitare appeal speculativo sull'azione, la compagnia rischia una paralisi operativa. Siamo convinti che la mossa di Vivendi sia volta a condizionare il progetto in corso di un'unica società della rete sotto il controllo pubblico, al momento approvato dal governo, anche se notiamo che l'attuale ceo di Tim , Luigi Gubitosi, non è sulla lista nera di Vivendi "....
 
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Banca Popolare di Bari, ecco cosa farà De Bustis al posto di Papa voluto da Iacobini con l’ok di Bankitalia

Economia
Quale sarà il compito di De Bustis? Quello – si dice tra gli addetti ai lavori – di avviare (con Rothschild?), la ristrutturazione della banca pugliese in vista della sua trasformazione in spa quando sulla legittimità della riforma delle Popolari voluta dal governo Renzi si sarà pronunciata la Corte di Giustizia Europea chiamata in causa dal Consiglio di Stato. LO SCENARIO PER LE POPOLARI E LA BARI Il verdetto della Corte del Lussemburgo arriverà dai 3 ai 6 mesi e perciò la trasformazione in spa arriverà verso metà anno o forse più in là. Così De Bustis avrà il tempo per organizzare la ristrutturazione della banca, risolvere il problema della difficile vendibilità delle azioni e a cercare un socio finanziario (estero?) che permetta alla Popolare di Bari di rafforzare il proprio patrimonio per circa 300 milioni di euro....
 
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Unicredit-Caius, la vicenda dei cashes si chiude con una transazione

Economia
Unicredit e Caius mettono la parola fine sulla controversia relativa ai cashes con una transazione di cui però non è ancora noto l'importo. L'8 agosto scorso la banca guidata dall'ad Jean Pierre Mustier aveva comunicato di aver iscritto a ruolo presso il Tribunale di Milano un atto di citazione contro Caius Capital e i fondi Caius, con cui ha chiesto il risarcimento di danni per circa 90 milioni di euro in conseguenza delle iniziative assunte da questi ultimi sul tema dei cashes. E stamani i due gruppi, in una nota congiunta, hanno comunicano di aver raggiunto un accordo definitivo e transattivo della controversia relativa ai cashes e, di conseguenza, Unicredit ha rinunciato agli atti del giudizio avviato nei confronti di Caius e dei fondi da questo gestiti....
 
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Tronchetti Provera: "Io, Pirelli e l’Europa in crisi. l’Italia non è amica delle imprese"

Economia
Marco Tronchetti Provera conferma che entro il 2020 lascerà il timone di Pirelli, in base ad un percorso che è già stato indicato. E il successore proverrà da una squadra che oggi gestisce l'azienda, alla Bicocca dove "un gruppo di giovani si è fatto le ossa ed è cresciuto". L'azienda rimarrà italiana nel cuore e nella testa, perché le clausole che regolano la governance tra soci cinesi e quelli italiani prevedono che solo con il 90% dei voti si possano prendere decisioni capaci di cambiare il corso della società. Ma se la Bicocca ed il suo futuro non preoccupano, diverso è l'umore per l'Italia, l'Europa ed il loro futuro. L'Italia è un Paese con una forte imprenditorialità - dice - ma anche con una forte ostilità verso l'impresa privata; una nazione dove oggi nella società si cerca di far prevalere i sentimenti negativi; con un'economia indebolita da spread e crisi di fiducia che impoveriscono le famiglie e fanno fuggire gli investitori. E' una società europea che vive priva della visione dei suoi padri fondatori e dove le leadership sono senza memoria e con scarsa formazione politica. Tronchetti, cominciamo da Pirelli. Con Camfin all'11,4% e i cinesi di Marco Polo al 45,5% può definirsi ancora un'azienda italiana? E non c'è il rischio che la Bicocca si trasferisca altrove, allungando la lista delle imprese tricolori cedute? "Pirelli è e resta italiana, perché protetta da clausole ad hoc. Per spostare la sede della società serve il voto del 90% degli azionisti e lo stesso per concedere una licenza o trasferire tecnologia. Nello statuto abbiamo l'impegno ad applicare le migliori pratiche internazionali di governance per le società quotate. Più radicata in Italia di così non potrebbe essere"....
 
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Piazza Affari negativa in attesa della Fed

Affari Personali
A Piazza Affari chiudono in rosso i bancari: Bper -1,95%, Intesa Sanpaolo -2,04%, Ubi -2,33%, Unicredit -2,39% e Bpm -2,69%. Sullo Star negativa Ifis (-4,46%) mentre tra le mid cap Carige cede il 6,25% e Mps , l'1,62%. Debole anche Banca Generali (-1,05% a 18,93 euro) nonostante Banca Akros abbia alzato il prezzo obiettivo da 22 a 23,5 euro, confermando la raccomandazione accumulate. In netto calo, tra le azioni del comparto oil e dell'oil service Saipem , che cede il 6,55%, seguita da Eni (-1,33%) e Tenaris (-1,32% a 9,86 euro) su cui Mediobanca Securities ha ridotto il prezzo obiettivo da 19,8 a 15,5 euro. In controtendenza Mediaset (+2,05% a 2,59 euro), su cui Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 3,5 euro....
 
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Wall Street appesa alle mosse della Fed

Affari Personali
Wall Street ha aperto in calo, con gli investitori che rimangono in attesa dell'incontro della Federal Reserve di mercoledì in un contesto di segnali di rallentamento dell'economia globale. Così l'indice Dow Jones è in arretramento dello 0,80%, l'S&P 500 dello 0,68% e il Nasdaq Composite dello 0,65%. Sul tema della politica monetaria è intervenuto nuovamente anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'inquilino della Casa Bianca ha scritto su Twitter che "è incredibile che con un dollaro molto forte e praticamente senza inflazione, con il mondo esterno che esplode intorno a noi, con Parigi che sta bruciando e con la Cina che sta rallentando, la Fed stia considerando addirittura un altro rialzo dei tassi di interesse". La banca centrale americana guidata da Jerome Powell si incontrerà questa settimana per l'ultima volta durante l'anno e, mentre gli analisti si aspettano che la Banca centrale alzerà i tassi a breve termine, l'attenzione sarà concentrata sull'outlook del 2019. I dati macroeconomici deludenti e la diminuzione dei prezzi del petrolio hanno portato molti operatori a prevedere un percorso di rialzi dei tassi più graduale per il prossimo anno....
 
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Alfieri (JP Morgan): i Btp possono essere un regalo di Natale

Affari Personali
Dopo il discorso di Mario Draghi, giovedì scorso, si sono mossi diversi fondi comuni. E hanno deciso che è arrivato il momento di acquistare Btp e di vendere Bund. Il governatore della Banca centrale europea ha confermato la politica monetaria con la chiusura del programma di Quantitative Easing e il riacquisto dei titoli già in portafoglio (2.600 miliardi di euro nel complesso) per un periodo che gli analisti di Unicredit hanno interpretato in due anni, a fine 2020. Inoltre Draghi ha detto che la Bce "possiede strumenti per affrontare qualunque rovescio futuro". Vale dunque la pena tornare a comprare Btp e, in generale l'Europa? "Se a questi due elementi si unisce il fatto che il governo italiano sta trattando il rapporto deficit/pil a Bruxelles al 2% dal precedente 2,4%, si può capire perché possa tornare interessante investire in titoli di Stato italiani", spiega Lorenzo Alfieri, country head per l'Italia di JP Morgan Asset Management, fra le prime società di gestione al mondo, con un patrimonio di 1.700 miliardi di dollari a giugno 2018. "Ovvero spread in calo, recupero del valore quindi dei Btp, mentre i Bund tedeschi continueranno a essere sotto pressione per i riacquisti della Bce. Se l'Italia continuerà a muoversi in maniera accorta, cercando una mediazione, ne beneficerà tutta l'area Euro. Sul fronte dei titoli governativi, abbiamo una visione piuttosto positiva su Portogallo e Irlanda"....
 
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In borsa sfila la crisi

Affari Personali
Il business cresce, grazie soprattutto all’export e all’alto di gamma. È questa la spiegazione del dato macro di settore, se è vero che il fatturato aggregato del sistema moda Italia arriverà, alla fine di questo anno, a sfiorare la soglia dei 90 miliardi, tornando, come aveva spiegato Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della moda nel corso del Milano Fashion Global Summit 2018, sui livelli pre-crisi. Il saldo, rispetto al 2017, è positivo del 2,8%. Ma c’è qualcosa che non torna se si parametrano questi valori all’andamento delle principali società del settore a Piazza Affari e sulle principali borse europee. Perché la crisi c’è, evidentemente, se persino colossi del calibro di Lvmh e Kering da gennaio hanno perso nell’ultimo semestre rispettivamente il 13,4% e il 18,6% del proprio valore e se pure il non plus ultra del lusso, anche in termini di valutazioni, ovverosia Hermès, si è deprezzato del 12%. E che dire dell’unica azienda italiana quotata all’estero, precisamente a Hong Kong, ossia Prada, che in sei mesi ha visto bruciare un terzo del proprio valore (-33,3%)? E se si guarda al mercato nazionale, emerge con ancora maggiore nitidezza questa crisi di natura finanziaria....
 
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Strategie di portafoglio per il 2019/ I nuovi Etf a cinque stelle del 2018

Affari Personali
Il Morningstar Rating ha lo scopo di individuare l’eccellenza. Nel corso del 2018 sono stati 77 gli Exchange traded fund quotati in Europa che hanno ottenuto le cinque stelle (alcuni dei quali erano in precedenza sotto i tre anni di vita, quindi senza rating, la maggior parte invece aveva un giudizio inferiore alla fine del 2017). Le cinque stelle vengono assegnate solo al miglior 10% dei fondi all’interno di ogni categoria in termini di Morningstar Risk-Adjusted Return (rendimento aggiustato per il rischio). Qui sotto la tabella con i primi 15 replicanti per patrimonio gestito tra quelli che hanno ottenuto le cinque stelle (i dati sono al 10 dicembre 2018; nel corso delle ultime settimane dell’anno, quindi, potrebbero esserci altri fondi che ottengono le cinque stelle). Le categorie che hanno visto i maggiori cambiamenti sono state quelle azionarie europee (18 nuovi fondi a 5 stelle), americane (12) e globali (6), oltre ad alcune categorie settoriali (in particolar modo sei nuovi Etf a 5 stelle tra quelli esposti all’industria della tecnologia), senza dimenticare quella dedicata alle obbligazioni emesse in euro (cinque fondi in tutto). Da notare anche come tra i 77 Etf, ce ne siano ben 34 di tipo Strategic beta, tutti azionari....
 
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Strategie di portafoglio per il 2019/ 2018, Wall Street non basta a sollevare gli indici globali

Affari Personali
Nel 2018 sorridono solo gli Usa. I listini americani sono stati gli unici a mantenersi in territorio positivo registrando un rendimento in linea con quello dello scorso anno e superiore al 4% (indice Morningstar US market al 12 dicembre 2018 in euro). Al contrario, è andata male ai mercati emergenti che hanno vanificato i guadagni realizzati nel 2017 registrando una perdita in doppia cifra. Il risultato peggiore è stato quello riportato dalle Borse del Medio Oriente e dell’Africa (-16,57% in euro), sulle quali ha inciso il pessimo andamento del listino sudafricano (-18,8) che pesa per quasi il 20% sulla capitalizzazione di mercato della regione. Negative sono state anche le performance delle Borse emergenti in Asia ed Europa e, in particolare, quelle di Corea del Sud, Cina e India. Gli emergenti soffrono il calo dei tecnologici. I listini dei paesi in via di sviluppo hanno accusato la cattiva intonazione delle aziende appartenenti ai settori tecnologia (-15%) e beni di consumo ciclici (-16%), che contano rispettivamente per il 23% e per il 9% della capitalizzazione di mercato dell’indice (Morningstar EM). I ribassi più significativi sono stati quelli di Tencent Holding (-19%) e Samsung (-17%) tra i tecnologici e della brasiliana Ambev (-30%) tra i consumer cyclical....
 
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Le aziende americane nel 2018 hanno pagato idividendi più alti di sempre

Affari Personali
Per il segretario al Tesoro Steven Mnuchin il vero “game changer” della politica economica dell'amministrazione Trump nel 2018 è stata l'approvazione della riforma fiscale che ha ridotto le tasse societarie dal 35% al 21%. La riforma Trump ha portato nelle casse delle aziende americane un tesoretto di 2.300 miliardi di dollari. Le imposte pagate sono diminuite di un terzo. Il deficit federale è schizzato ai massimi di sempre. A fine 2018 il rapporto deficit/Pil raggiungerà il 78%. E senza aggiustamenti salirà al 152% nel 2048, secondo i dati ufficiali dell'Ufficio del Budget del Congresso (Cbo). I problemi li troveranno quelli che arriveranno alla Casa Bianca dopo Trump....
 
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Rc Auto: nel 2018 boom di siti pirata, l’Ivass va al contrattacco

Affari Personali
Il «lato oscuro» di Internet colpisce il settore assicurativo. Quest’anno in Italia c’e’ stata una crescita «esponenziale» di siti internet pirata dedicati, quasi esclusivamente, alla vendita online di false polizze RcAuto. L’allarme lo lancia l’Ivass, presieduta da Salvatore Rossi, che passa al contrattacco con una serie di iniziative e grazie anche alla fattiva collaborazione di alcuni intermediari finanziari. Rispetto al 2017, quando furono segnalati e bloccati circa 50 siti internet pirata, quest’anno negli undici mesi ne sono stati gia’ trovati 103 dei quali 87 segnalati dall’Ivass all’Autorità giudiziaria....
 
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Manovra, la risposta Ue all’Italia: così non basta, altri tre miliardi di risparmi

Speciale
Di rado disposto a risolvere un problema se può rinviarlo per un altro giorno, il governo italiano non ce l’ha fatta. Neanche stavolta. Non ancora: la trattativa con Bruxelles sulla legge di Bilancio resta aperta anche se ormai siamo quasi oltre il tempo massimo; anche se la Commissione Ue potrebbe ancora decidere l’innesco di una procedura sui conti dell’Italia già domani. Il governo però non ce l’ha fatta a produrre una proposta che risolva lo stallo, neanche se perdere altre quarantotto ore a questo punto significa, tra l’altro, rischiare l’esercizio provvisorio di bilancio dal primo gennaio. Oggi c’è un Paese del Gruppo delle sette democrazie più industrializzate del pianeta che, giunto quasi a Natale, non sa ancora da quale legge di Bilancio sarà governato quando rientra dalle vacanze....
 
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Dalle pensioni agli stabilimenti balneari: tutte le ultime novità della manovra

Speciale
Prorogato (ma in versione soft) il blocco dell’adeguamento all’inflazione per gli assegni sopra i 1.530 euro. Il taglio per le pensioni elevate scatterà a partire dai 100 mila euro. Rinvio di 15 anni per l’obbligo di mettere a gara le concessioni delle spiagge. Slitta l’arrivo in Aula del testo. Pensioni elevate, inflazione (e spiagge). È un appuntamento fisso. Ma finora i rinvii erano sempre stati minimi, di un anno non di più. Stavolta l’obbligo di mettere a gara le concessioni balneari, previsto da una contestata direttiva europea, viene fatto slittare di quindici anni. In sostanza cancellato. Si tratta di una delle ultime novità che arriva dal fronte degli emendamenti al disegno di legge di Bilancio. Per finanziare l’intervento su quota 100 verrà prorogato ma in versione soft il blocco dell’adeguamento all’inflazione per gli assegni superiori ai 1.530 euro. Mentre il taglio dell pensioni elevate dovrebbe partire non più al sopra dei 90 mila ma dei 100 mila euro. Il rinvio in sé non è una sorpresa, ma a colpire è l’entità. Si tratta di una misura voluta da tutti e due gli alleati di governo, Lega e Movimento 5 Stelle. Anzi qualche mese fa il centrodestra allora unito aveva pure portato a Roma l’olandese Frederik Bolkestein, padre della contestata direttiva del 2006 che porta il suo nome. E gli aveva fatto dire davanti a una platea entusiasta di gestori balneari che quelle regole non si sarebbero dovuto applicare alle spiagge, perché sono servizi non beni. Dalle circa 30 mila concessioni che punteggiano le nostre coste lo Stato ricava appena 106 milioni di euro l’anno. Briciole che tali resteranno per i prossimi quindici anni se, come appare scontato, l’orientamento del governo discusso nel vertice di domenica notte porterà a un emendamento da approvare nei prossimi giorni...
 
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Unicredit: i 10 maggiori rischi nel 2019 e gli effetti sui mercati

Inchieste
Dopo l'arresto del cfo di Huawei, Sabrina Meng Wanzhou e i dati economici di venerdì pubblicati dalla Cina, Erik Nielsen, capo economista di Unicredit , ha chiesto al suo team di stilare i 10 maggiori rischi sui mercati mondiali per il 2019, con i relativi effetti sugli investimenti. Ecco quali sono. 1) Le tensioni tra Stati Uniti e Cina si trasformano in una seria guerra fredda Un fatto importante è stato l'arresto, su richiesta degli Stati Uniti, del cfo di Huawei, Meng Wanzhou, a Vancouver, con l'accusa che il suo gruppo ha violato le sanzioni statunitensi contro l'Iran. Cosa succederebbe "se questo colpo di fulmine si intensificasse in una situazione in cui gli Stati Uniti impongono sanzioni alla Cina, dando di fatto al resto del mondo la possibilità di scegliere tra il commercio con gli Usa o con Pechino?" È un rischio estremo, scrive Unicredit , "e si spera distante", ma gli Stati Uniti sono stati chiari che vogliono replicare il contratto "Nafta 0.8" (ovvero quello siglato di recente con Canada e Messico), per ora molto distante da possibili futuri accordi commerciali bilaterali fra Cina e USA. Il timore del team di economisti di Unicredit è che il mondo venga diviso fra "noi" (Usa) e "loro" (Cina). 2) Il capo economista inglese Daniel Vernazza si chiede se la Brexit possa essere cancellata...
 
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Padri e figli, stesso reddito e istruzione: l'Italia delle classi sociali bloccate

Inchieste
Diplomato il padre, diplomato il figlio. Laureato il padre, laureato il figlio, e anche il nipote. E quel ch'è peggio, ad alto reddito il padre, e ad alto reddito le generazioni successive. In un'indagine appena pubblicata la Banca d'Italia la definisce "persistenza intergenerazionale delle condizioni economiche": significa che in Italia è sempre più difficile riuscire a migliorare la propria condizione sociale ed economica di partenza. Nell'ultimo rapporto sulla situazione del Paese il Censis pubblica una graduatoria europea della percentuale di persone che hanno migliorato la propria condizione socio-economica rispetto a quella dei genitori: l'Italia è all'ultimo posto, con una percentuale del 23%, inferiore alla media Ue del 30% ma anche al 26% della Lettonia o al 29% dell'Ungheria....
 
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Trump attacca la Fed: «Incredibile che pensi a un rialzo dei tassi»

Inchieste
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a un giorno dall’inizio della riunione della Fed, una due giorni durante la quale il presidente Jerome Powell potrebbe presentarsi in conferenza stampa con l’annuncio del quarto rialzo dei tassi in un anno, ha invitato la Federal Reserve a non alzare i tassi di interesse. «È incredibile che con un dollaro molto forte e praticamente senza inflazione, il mondo esploda intorno a noi, Parigi stia bruciando e la Cina sia in ribasso. La Fed sta anche considerando un altro rialzo dei tassi, Godetevi la vittoria!», ha scritto Trump su Twitter, in un messaggio inviato un’ora prima dell’apertura dei mercati azionari. Mercoledì scorso aveva tuonato: «La Fed sarebbe pazza ad aumentare i tassi di interesse, farlo la settimana prossima sarebbe un errore». In piena guerra commerciale con il mondo, aveva aggiunto, «io sui tassi ho bisogno di flessibilità»....
 
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Coworking in Italia, 640 spazi condivisi, a Milano uno su sei

Inchieste
Lavorare meglio è più efficace. Parola di Pierre Marin, amministratore delegato di JLL Italia perché la “human experience” sul posto di lavoro, ovvero il benessere in senso più generico, aumenta la produttività dei singoli lavoratori. Secondo una ricerca di JLL Italia, player immobiliare internazionale, il coworking è presente nel nostro Paese con 640 spazi uno spazio su sei a Milano. JLL Italia ha appena portato WeWork in Italia, affiancandolo nel processo di identificazione e analisi delle due sedi di Milano: quella in via Mazzini 9/11 e quella in via Meravigli 2. Negli ultimi tre anni a Milano gli spazi flessibili sono cresciuti del +60% gli spazi flessibilie del +53% a Roma. Tra gli 80 e i 360 euro i canoni per l’affitto di una scrivania in hotdesk. “Se a Milano sono ancora le piccole realtà o le start up o i professionisti a usufruire di questi spazi, a Londra e Parigi lo fanno anche le multinazionali che non vogliono più troppe strutture fisse. Come per esempio Facebook ha 200 posti di lavoro ‘flessibili’” rivela Marin. La diffusione di nuovi modelli di lavoro orientati alla flessibilità, al benessere e alla mobilità, ha generato in ambito real estate la presenza di un numero crescente di operatori che offrono soluzioni innovative di lavoro condiviso....
 
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Farmacie, riparte lo scontro. A rischio le grandi catene

Inchieste
Chi vincerà la battaglia delle farmacie: i 18 mila titolari privati o le grandi catene già in campo con acquisizioni e accorpamenti? E' bastato un emendamento alla legge di Bilancio di Giorgio Trizzino, medico palermitano eletto con i 5 Stelle, per scatenare un putiferio. La proposta di modifica è stata giudicata inammissibile e bloccata nel giro di 24 ore, ma subito ripresentata al Senato. L'allarme resta acceso perché l'effetto di quelle poche righe è dirompente: impedisce alle società di capitali di avere la maggioranza di una farmacia lasciando questa possibilità solo ai laureati iscritti all'albo. Quindi porta chiusa ai gruppi che stanno lavorando per creare anche in Italia catene di vendita. E l'obbligo per loro di cedere ai farmacisti le quote di controllo. Una linea sposata in toto dalla ministra della Sanità, Giulia Grillo al grido di mettiamo "un argine al rischio di strapotere delle società di capitale internazionali"....
 
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Who wants to be crippled by student debt?

Internazionale
Quiz shows are an underrated window into history. In the 1950s, The 64,000 Question awarded successful contestants 64,000 sixpences, or £1,600 (later doubled to 64,000 shillings). From the 1970s, The Generation Game was handing out toasters, fondue sets and the occasional package holiday. The 1990s were existentially compressed into each frame of Who Wants to Be a Millionaire. And so, in 2018, we have Paid Off, a US tragicomedy-come-quiz in which the prize is the cancellation of your student loan debt. It is now well into its first season, with episode titles including First Generation to Grace the Halls of Higher Learning, I'm All Out of Gum, and Breaking Even is the New Rich. This is not the only competition that embraces the theme of graduate debt relief. It is now increasingly cropping up off the screens too, in the world of finance. Fifth Third Bank, headquartered in Cincinnati, Ohio, has a new special offer for its customers. Everyone who has a debit card and downloads its “Momentum” app — which helps with student loan repayments — will be entered into The Fifth Third Momentum™ Sweepstakes....
 
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Denmark’s Saxo Bank strikes deal to buy BinckBank for €424m

Internazionale
Denmark’s Saxo Bank has agreed to buy Dutch lender BinckBank for an equity value of €424m in order to better compete in light of growing competing in the online trading and investment sector, the companies announced on Monday. The two said they had agreed on an all-cash public offer by privately owned Saxo Bank of €6.35 per BinckBank share, a premium of 35 per cent over the lender’s closing price on December 14. The merger will help the banks “achieve necessary scale” and “facilitate the strategic response” of a combined company to “multiple challenges” in the online trading and investment sector, they said in a joint statement. Headwinds include rising competition and regulation as well as low interest rates and the need to invest in technology, they said. ...
 
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How long-distance love can survive — without breaking the bank

Internazionale
Andrea Shapiro and her fiancé, Jonas Hugosson, know love traverses miles. They spent the first two and a half years of their relationship commuting between New York and Skoghall, Sweden. It was a price they were willing to pay to be together. The couple made many sacrifices and took plenty of plane rides during those first couple of years to make their long-distance relationship work. They fell in love after meeting in the Czech Republic in 2014 while she was on a backpacking trip. When they decided to date from afar, he took a weeklong trip once a month. A comedian and actor, Shapiro endeavored to work hard when they weren’t together so she could afford to take time off when they were both in the same city. “I did try to work when he was visiting, but it felt like we were missing out on spending time together,” she said....
 
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Dollar heads lower at start of busy central bank policy week

Internazionale
The U.S. dollar slipped versus it major rivals on Monday as investors got ready for a flurry of monetary-policy decisions in a data-heavy week. The ICE U.S. Dollar Index DXY, +0.01% which measures the greenback against a basket of six rivals, was down 0.3% at 97.119. The euro EURUSD, -0.0176% holds the most weight in the gauge. The shared currency last bought $1.1349, up from $1.1309. Traditional haven currencies, Japan’s yen USDJPY, -0.21% and Switzerland’s franc USDCHF, -0.0201% were both stronger against the dollar. The buck fetched ¥112.75 and 0.9926 franc, both down 0.6%. This week, market participants are focusing on an expected interest-rate increase by the Federal Reserve on Wednesday—the fourth and final one this year. Market expectations for 2019 rate increases have begun to wane of late on the back of dovish comments from Fed officials including Chairman Jerome Powell. ...
 
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Goldman Sachs Faces New Criminal Charges, Deepening Crisis for Wall Street Giant

Internazionale
Since becoming a symbol of Wall Street greed during the financial crisis, Goldman Sachs has tried to recast its image as an investment bank that cares as much about ethics as it does its bottom line. Now, that makeover is being undone by the bank’s work for an obscure investment fund in Malaysia, which has entangled it in civil and criminal investigations around the world. Goldman recently received subpoenas from New York regulators, held talks with federal prosecutors and is likely to incur billions of dollars in penalties. It is one of the most serious crises in the bank’s 149-year history. The international legal assault on Goldman intensified on Monday, with prosecutors in Malaysia filing criminal charges against the bank, accusing it of defrauding investors by raising more than $6 billion for the fund, which was supposed to benefit the Malaysian public but ended up enriching Goldman and others....
 
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Erydel: migliore start up dell’anno allo StartupItalia! Open Summit 2018

Tecnologia
Alla terza edizione StartupItalia!Open Summit, che ha visto 11mila partecipanti, ad aggiudicarsi il premio di start up dell’anno è stata EryDel(scelta da 120 giurati tra altre 9 finaliste tra cui ProntoPro, MoneyFarm, Prima Assicurazioni). Uno spin-off in ambito sanitario dell’Università di Urbino che ha sviluppato una tecnologia di incapsulamento di farmaci in globuli rossi prelevati dal sangue del paziente che vengono poi re-iniettati nel soggetto per la cura delle malattie neurodegenerative. Il prodotto principale della startup è EryDex, che può essere impiegato per il trattamento dell’Atassia Telangiectasia, un raro disturbo recessivo autosomico. L’ultimo finanziamento, in aprile, è stato di 25,6 milioni di euro da parte di Sofinnova. “Avendo la possibilità di iniettare terapie sia cortisoniche sia enzimatiche, le malattie candidate a essere curate potrebbero essere per esempio la fibrosi cistica, la distrofia muscolare” racconta Giovanni Mambrini, chimico farmaceutico cofondatore 45 enne nel 2007 della società....
 
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Servizi di pagamento e polizze smart spingono il Fintech italiano

Tecnologia
Sono 11 milioni gli italiani che hanno provato almeno un servizio Fintech & Insurtech. Stiamo parlando del 25% della popolazione fra i 18 e i 74 anni, in forte crescita rispetto ad un anno fa (+54%), quando la percentuale era il 16%. È una delle evidenze che emergono dall’indagine condotta dall’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen Italia. Se l’innovazione digitale sta rivoluzionando il sistema finanziario e assicurativo, in pole position ci sono principalmente mobile payment (16%), servizi per gestire il budget personale o familiare (15%) o per trasferimenti istantanei di denaro tra privati (12%). Sono anche molto apprezzati i servizi per gestire i sinistri da smartphone (voto medio 9,6 su 10), l'attivazione di assicurazione istantanee (8,9), l’accesso a un finanziamento da smartphone o Pc (8,9) mentre più tiepido è l'entusiasmo per social lending (7,6), crowdfunding e chatbot (entrambi a 7,7)....
 
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FINTECH. Revolut diventa una banca: ottiene una licenza europea in Lituania

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Revolut è cresciuta ed è diventata a tutti gli effetti una banca. La startupfintech londinese ha infatti ottenuto una licenza bancaria a livello europeo, grazie al via libera da parte della Banca centrale lituana, che garantisce la piena operatività come banca su tutto il territorio dell’Unione europea. Al momento Revolut, nata nel 2015 come fornitrice di una carta di debito prepagata senza commissioni per viaggi all’estero, opera attualmente come un e-wallet sulla base di una licenza di moneta elettronica, sia nel Regno Unito che nella Ue. Ora grazie alla licenza bancaria potrà permettere ai clienti di avere un conto corrente vero e proprio e una carta di debito non prepagata: i nuovi servizi partiranno nei prossimi mesi per i clienti in Francia, Germania, Italia e Polonia, dove potranno essere aperti conti con Iban nazionale....
 
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Softbank vince la sfida da 20,5 miliardi: domani il debutto in Borsa

Tecnologia
Debutta domani agli scambi alla borsa di Tokyo Softbank, valutata 20,5 miliardi di euro. Così, ancora una volta Masayoshi Son si rivela come un campione non solo di gigantismo finanziario, ma di salto di ostacoli che altri avrebbero rinunciato ad affrontare, quantomeno rinviando la difficile prova. Il debutto con successo, domani alla Borsa di Tokyo, delle attività nella telefonia mobile in Giappone di Softbank rappresenta una doppia buona notizia per l’intero settore tecnologico globale: da un lato, la seconda maggiore Ipo della storia dopo quella di Alibaba avviene a ruota di un momento difficile per i mercati azionari e in particolare per i titoli tecnologici, dall’altro permetterà a Son – a parte una riduzione del debito - di concentrarsi sulle sue spericolate attività di investimento sulle nuove frontiere dell’hi-tech perseguite tramite il suo colossale Vision Fund da 100 miliardi di dollari, il più grande fondo privato di private equity tecnologico del mondo....
 
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Gedi Live Now, i commenti giornalistici di Repubblica nelle dirette di YouTube

Tecnologia
Al progetto che offre un filtro giornalistico ai contenuti video il supporto della piattaforma nell’ambito del programma di innovazione della Google News Initiative (Gni) Aggiungere profondità giornalistica e contesto alle immagini in diretta dei principali avvenimenti di cronaca. È questo l’obiettivo con il quale nasce Gedi Live Now, il progetto del gruppo editoriale che si è aggiudicato il supporto finanziario di YouTube nell’ambito del programma di innovazione della Google News Initiative (Gni). Il Visual desk di Gedi Digital già pubblica su Repubblica.it, su La Stampa, su HuffPost Italia e sulle testate locali Gnn circa 120 videoclip on demand e quattro ore di diretta al giorno. Il video è il formato che cresce di più in rete: secondo una ricerca di Zenith a livello globale, in media gli utenti nel 2018 hanno consumato 67 minuti di video al giorno. Una cifra destinata a raggiungere gli 84 minuti per il 2020, con una crescita media del 17% anno su anno. Il video in diretta porta con sé un'illusione di realtà, ma non è sempre esaustivo. Anzi, spesso le immagini necessitano di un'interpretazione per essere decodificate: non sappiamo cosa sia accaduto prima, cosa accadrà dopo e cosa stia capitando al di fuori del campo inquadrato dalla telecamera. Il progetto di Gedi consentirà di realizzare formati in diretta che forniscano un contesto giornalistico autorevole e affidabile alle immagini in tempo reale. Le dirette realizzate grazie a Gedi Live Now saranno pubblicate sui siti di gruppo e su YouTube....
 
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Intelligenza Artificiale, 8 divieti e 1,5 miliardi: ecco il codice Ue

Tecnologia
Un futuro già presente, da rendere compatibile con l'essere umano, con i nostri valori e con la democrazia liberale. Evitando che sia un computer a premere il grilletto. Rifiutando schedature di massa, decisioni subite da un algoritmo, desideri indotti da un super computer. Oppure discriminazioni di minoranze etniche, o individuali, frutto di catalogazioni collettive o di una confidenza fatta a un umanoide in un momento di intimità. Quello europeo è il primo continente a fare i conti con i rischi che la tecnologia pone alle nostre società. Inizia domani con la pubblicazione del Codice etico sull'Intelligenza artificiale che comprenderà 8 linee rosse da non valicare nello sviluppo degli algoritmi. Leggendolo, i richiami letterari e cinematografici sono costanti, ma non è fiction, è la realtà di un futuro in parte già presente, comunque non lontano. Per l'Europa l'Ai rappresenta una enorme opportunità, economica e per migliorare la qualità delle nostre esistenze. Bruxelles ha appena lanciato il piano per finanziare la ricerca nel tentativo di recuperare rispetto a Usa e Cina, anni luce davanti a noi e che proprio sugli algoritmi si giocano la leadership mondiale del futuro. La Commissione Europea guidata da Jean-Claude Juncker punta a mobilitare 20 miliardi di investimenti all'anno....
 
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La "prima" di Open, esordio per il giornale online di Enrico Mentana

Tecnologia
È cominciata alle 6.30 di oggi, 18 dicembre, l'avventura editoriale di Open, il giornale nato direttamente sul web per iniziativa di Enrico Mentana. Nella homepage i primissimi contributi editoriali dalla redazione, sulla manovra, sul voto dei giovani per l'Europa, sull'identità sessuale e sul caso Dj Fabo. Enrico Mentana è editore, direttore editoriale e amministratore unico. Direttore responsabile è Massimo Corcione, ex direttore di Sky Sport ed ex vice direttore del Tg5. "Era una scommessa e anche una promessa" scrive il direttore del Tg La7, editore della nuova testata, "far nascere un giornale direttamente sul web: un triplo salto generazionale, per la tecnologia, per l'età di coloro che sono stati scelti per realizzarlo, e per quella di chi vorremmo lo leggesse, insieme a quanti magari giovani non sono più, ma hanno ancora fame di nuova informazione". Mentana lo definisce "un post giornale, aperto al nuovo, alle contaminazioni, aperto 24 ore al giorno, aperto ai contributi e alle critiche. OPEN, appunto"....
 
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Chiedilo a Google: dalla pastiera allo slime le domande più strane

Tecnologia
Come si fa la pastiera napoletana? Se lo sono chiesto - a quanto pare - moltissimi italiani quest'anno, tanto che è diventata una delle ricette più cercate su Google. Il colosso di Mountain View nei giorni scorsi ha pubblicato gli argomenti che hanno fatto tendenza sul web nel 2018. Ma cosa hanno cercato in rete gli utenti degli altri Paesi? Ecco dieci tra le domande più strane poste a Google nell'ultimo anno VIDEO...
 
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IL BILANCIO DEL 2018. Piazza Affari in affanno ma utili da primato

Cover Story
Le tensioni sullo spread e il rischio politico hanno pesato sulla performance di Piazza Affari senza tuttavia compromettere la capacità delle maggiori società quotate italiane di fare profitti. Anche quest’anno, come già accaduto nel 2017, le società del listino Ftse Mib faranno il pieno di utili con numeri che non si vedevano da prima della grande crisi. Prendendo le stime di consensus della banca dati S&P Market Intelligence, Il Sole 24 Ore ha calcolato per quest’anno aspettative per un totale di 41 miliardi....
 
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Ora chi lo dice al cliente? Annus horribilis/2. Mifid II obbliga reti e banche a inviare agli investitori entro febbraio un rendiconto che riepiloghi le performance (in molti casi deludenti) e le commissioni pagate dal cliente per gestione e consulenza

Cover Story
Partono in un momento sicuramente non favorevole i nuovi rendiconti periodici voluti dalla Mifid II che i risparmiatori riceveranno entro febbraio del 2019. Una vera rivoluzione perché questi prospetti dovranno per la prima volta riportare accanto ai risultati ottenuti da ciascun prodotto finanziario nell’anno, anche tutti i costi, in dettaglio, sostenuti dal cliente per l’investimento, e non più soltanto in percentuale, come avviene oggi, ma anche in assoluto, cioè in euro. Quindi il risparmiatore si potrà rendere conto di quanto hanno incassato gestori e consulenti in relazione alla cifra che gli hanno fatto guadagnare (o perdere). Infatti secondo la Mifid II deve essere chiaro quanto il costo abbia influito sulla redditività degli investitori. Non si può escludere, quindi, che ci siano consulenti che abbiano guadagnato più dei clienti visto che i mercati finanziari quest’anno sono andati anche peggio del terribile 2008 quando scoppiò la crisi finanziaria globale (si veda altro servizio). «L’obbligo di far chiarezza sui costi dei servizi è una delle novità principali della normativa, che cerca di porre fine alla particolarità che da sempre caratterizza l’industria del risparmio gestito, anche e soprattutto in Italia. Quest’industria infatti, era rimasta tra le poche in cui i fornitori di servizi potevano in una certa maniera mascherare il costo addebitato ai clienti dietro strutture complesse e articolate. La Mifid II invece ora obbliga a esplicitare tutti i costi in valore assoluto e non solo in termini percentuali», sottolinea un’analisi di Moneyfarm. Secondo la quale tutte le ricerche basate sul comportamento dei consumatori hanno dimostrato che gli investitori al dettaglio comprendono più facilmente i valori monetari rispetto alle percentuali. «Piccole differenze dei costi espressi in percentuale possono tradursi in grandi differenze dei costi sostenuti dall’investitore al dettaglio espressi in termini monetari», prosegue Moneyfarm. I costi dovranno essere comunicati in modo esplicito e dettagliati in tutte le varie voci....
 
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ALLARME FMI. Il mondo è sotto 184mila miliardi di debiti: 86mila dollari a testa

Economia
Una montagna da 184mila miliardi di dollari. Una cifra enorme, pari al 225% del Prodotto interno lordo globale. A tanto ammontano i debiti (pubblici e privati messi insieme) a livello mondiale. A calcolarlo è il Fondo monetario internazionale, nella sua ultima rilevazione pubblicata qualche giorno fa, secondo il quale è come se ogni singola persona esistente sulla terra avesse sulle sue spalle un debito di 86mila dollari. Un fardello enorme, che rappresenta il record storico. L’ennesimo. Se questa è la somma, non tutti i casi destano preoccupazione. Questi debiti non sono infatti diffusi in maniera uniforme nel mondo, per cui solo alcune aree geografiche potrebbero presentare qualche problema in futuro. Guardando alle tabelle dello stesso Fmi, si scopre per esempio che le famiglie più vulnerabili attualmente si trovano in Canada, dove il debito dei privati ammonta al 100,02% del Pil nazionale. Al secondo posto ci sono le famiglie inglesi, con un debito pari all’86,35% del Pil. Sono invece scalati al terzo posto, con una cura dimagrante notevole, gli americani: rispetto al 98,63% del 2007, ora il loro debito è sceso al 77,66% del Pil Usa. Per questo la maggior parte degli economisti non ritiene che le famiglie americane possano presentare rischi da questo punto di vista, come accaduto nel 2007-2008....
 
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Sugli Stati debiti per 61mila miliardi, ma meno esposti agli speculatori

Economia
Oggi gli occhi sono tutti puntati sulla Cina, che detiene 1.176 miliardi di dollari di debito pubblico americano. Dato che Donald Trump ha dichiarato guerra commerciale al Paese, il timore che Pechino possa “vendicarsi” vendendo titoli di Stato statunitensi si diffonde sui mercati finanziari. Ma il dubbio è che questo problema, in un mondo oberato da 61mila miliardi di debiti pubblici, possa capitare a qualunque altro Stato. Del resto quando un Paese ha troppi debiti, il rischio è che finisca ostaggio di investitori spregiudicati come accadde all’Italia durante la crisi dello spread del 2011. Oppure che quei debiti vengano usati - parafrasando Clausewitz - per continuare «la diplomazia usando altri mezzi». Come qualcuno teme possa fare la Cina nei confronti degli Stati Uniti di Trump. Ma è davvero così? Gli Stati sono davvero sotto potenziale ricatto dei creditori? Sebbene questo timore sia giustificato (soprattutto alla luce dell’ennesimo allarme lanciato anche ieri dal Fondo monetario), la realtà è probabilmente meno nera per i debiti pubblici di quanto possa apparire: se si guarda chi detiene i titoli di Stato dei vari Stati, si scopre infatti che oggi sono in mani molto più stabili e meno speculative di qualche anno fa. È vero che i debiti sono aumentati, ma è anche vero che è più difficile che la speculazione li colpisca (come accadde all’Italia nel 2011) o che qualcuno li usi per rappresaglie diplomatiche. Per una ragione documentabile nei dati: sui debiti pubblici oggi ci sono più investitori stabili come banche centrali o istituzioni domestiche. Questo non significa che l’iperindebitamento non sia preoccupante. Significa però che questa montagna è meno vulnerabile sui mercati....
 
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Siena un anno dopo

Economia
Poco più di un anno fa il Montepaschi rientrava in borsa dopo essere passato sotto il controllo dello Stato italiano. I 12 mesi successivi non avrebbero potuto essere più faticosi, con un piano industriale da rispettare, un mercato in brusca correzione e un nuovo azionista decisamente imprevedibile. La borsa non ha aiutato: il titolo ha perso quasi il 60%, non tanto per incertezze sulla strategia quanto perché, con il nuovo assetto proprietario, la banca è diventata una perfetta proxy dell’Italia. L’amministratore delegato Marco Morelli non fa mistero delle difficoltà, ma non per questo ha distolto l’attenzione dall’attività industriale, a partire dal credito. Tale scelta è conseguenza diretta dell’attuale configurazione della banca: oggi l’asset principale del Monte è infatti la rete commerciale, che con quasi 1.600 filiali, copre gran parte del territorio nazionale. Sul credito è costruita buona parte del conto economico, visto che il margine di interesse rappresenta oltre la metà della base-ricavi del gruppo. Ma soprattutto molti dei problemi del passato sono nati da una cattiva gestione degli affidamenti che si è tradotta nell’immane mole di non performing loans ora in fase di smaltimento. Solo nell’ultimo anno la banca ha ceduto circa 24 miliardi di crediti deteriorati, cui vanno aggiunti i portafogli di npl e utp venduti ormai con una certa regolarità. Ecco perché per Morelli e la sua squadra è stato prioritario ripensare strutture e processi, rivoltando come un calzino la banca. Pur nel contesto non facile appena descritto, alcuni indicatori danno ragione alle scelte fatte finora: a fine settembre il default rate era sceso all’1,7 dal 2,5% del 2017, il costo del credito si attestava a 55 punti base e la copertura dei crediti deteriorati era salita al 56,4% (con le sofferenze al 68,6%). Oggi insomma l’attivo della banca è meno rischioso che in passato e la macchina del credito si sta progressivamente allineando alle best practice....
 
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Caso Santorini, ora Deutsche Bank dovrà risarcire la Fondazione Mps

Economia
Per più di cinque anni il nodo del derivato Santorini è stato oggetto di un aspro confronto legale tra Fondazione Mps e Deutsche Bank. La battaglia legale è arrivata all’ultimo atto: la banca tedesca pagherà all’Ente senese 17,5 milioni di euro «a saldo e stralcio» della causa avviata davanti al Tribunale di Firenze. Il procedimento, che è stato intrapreso anche nei confronti dell’ex direttore generale di Montepaschi Antonio Vigni (nei cui confronti l’azione giudiziaria della Fondazione continua), si chiude dunque con un accordo transattivo per la perdita di valore subita dalla Fondazione a valle dell’intricata vicenda che riguarda l’operazione di finanza strutturata denominata “Santorini”....
 
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OfNews

Dicembre 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Continuano ad aumentare i conti correnti, ultimo esempio quello di ING. E aumentano anche i Tan dei mutui. Ma il periodo natalizio porta anche numerose promozioni da parte delle banche su conti, prest...

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Affascinati dal lusso. Per investire. Per divertirsi

È un mercato da 1,2 triliardi di euro. Ed è destinato a crescere ulteriormente. Sulla spinta dell’aumento delle vendite online, degli acquisti da parte dei giovani e del crescente interesse verso l’al...

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Tre itinerari alla scoperta della buona tavola in giro per il mondo

A Siviglia si mangiano le tapas. Adelaide, nei territori del sud dell’Australia è famosa per il vino, soprattutto Shiraz. A Palermo, invece, il cibo da strada tra fritture e cannoli è quasi diventato ...

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Il 2018 delle banche

Il mese di dicembre è un periodo di bilanci, di valutazioni sull’andamento dell’anno che si sta per concludere. E come è stato questo 2018 per le banche italiane? Per poter rispondere OF Osservatorio ...

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Dicembre 2018. Le migliori assicurazioni

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Un conto per tutti

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Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

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Il futuro della web TV: ecco cosa guarderemo

Netflix si è aggiudicata registi premio Oscar (i fratelli Coen), scrittori e sceneggiatori pluripremiati (la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) e presentatori TV tra i più importanti degli USA (David Le...

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La TV del futuro? Si mimetizza, è intelligente e…

Da Samsung arriva il televisore che si confonde con l’ambiente, si accende e si spegne da solo, e controlla gli oggetti connessi che ci sono in casa. Panasonic punta sulla TV intelligente. Sony, invec...

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Le migliori app per la finanza: lo scenario

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Speciale investimenti

Azioni (2018): come portare a casa il 6-8%

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Quanto paga la liquidità?

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