Sorprese 2016. Ecco come è cambiato il conto corrente

E-commerce per l’acquisto di prodotti hi-tech o gastronomici. Piani sanitari per accedere alle cure di centri convenzionati. Wallet per scambiare denaro, effettuare acquisti online e pagare i parcheggi. Del conto corrente non si guarda più solo se ha costi contenuti, ma anche il numero di servizi, bancari e non. Ecco quali sono, le ultime novità e come richiederli
di: Eleonora Riva
29 Giugno 2016
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Il conto corrente, come del resto anche il mutuo, non è più quello di una volta. Se per i finanziamenti i tassi ai minimi hanno portato a offerte soprattutto con importo massimo finanziabile al 50%, per i conti non è più solo importante che i costi siano contenuti o azzerati, come nel caso delle proposte delle banche online, ma che si trasformino anche in una chiave di accesso a tutti i servizi proposti sia del mondo bancario sia di quello extra bancario.

A livello di costo, sono due le linee di tendenza che si stanno delineando. Da una parte vengono proposti conti correnti di base e a basso costo, se non azzerato, a cui a pagamento si possono aggiungere moduli per collegare ad esempio le carte di pagamento oppure per avere bonifici e prelievi gratuiti. È il caso di UniCredit con MyGenius e di UBI Banca con Qubì.

Dall’altra parte, invece, il conto corrente parte da un canone più elevato che va, al contrario, a ridursi con la sottoscrizione di altri prodotti. Come, per esempio, per Conto Facile di Intesa Sanpaolo.

Quello che è chiaro, però, è che il conto corrente di per sé non è più un prodotto così centrale come un tempo. Quello che serve è trasformarlo in un abbonamento, in un servizio collaterale che possa dare accesso a tutta una gamma di extra, spesso poco legati al mondo bancario.

Non solo carte di credito, bonifici e prelievi quindi. Ma anche e-commerce, wallet e mobile payments, piani sanitari e assicurazioni da sottoscrivere insieme al conto, meglio ancora se con costi ridotti rispetto a quelli standard. Ecco una panoramica dei servizi extra più proposti insieme al conto.

E-commerce


Diversi istituti di credito hanno scelto di creare vetrine digitali per vendere prodotti che vanno da smartphone e tablet di ultima generazione ad abbigliamento e cibo, passando anche per scooter e auto. Il tutto con prezzi ridotti rispetto a quelli applicati nei negozi.

In alcuni casi il prodotto può essere selezionato online – da un sito ad hoc o all’interno dell’Internet banking – e lo si riceve direttamente a casa, proprio come un tradizionale portale di e-commerce. Funziona così, ad esempio, il Subito Banca Store di UniCredit in cui i correntisti possono scegliere prodotti hi-tech, per la casa, per il business, per il tempo libero. Ma anche scooter Piaggio o Aprilia, oppure optare per il noleggio a lungo termine di una Fiat 500.

Si può scegliere di pagare con l’addebito diretto in conto, la rateizzazione tramite carta di credito UniCreditCard Flexia oppure il Prestito Finalizzato Smart Voucher. Quest’ultimo, lanciato da poco, è utilizzabile in un’unica soluzione anche per le offerte di più partner e per acquisti multipli (fino a un massimo di 10) e consente di finanziare da 200 a 30.000 euro con tasso del 4% con durata da 12 a 84 mesi.

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