IL FUTURO DEL DENARO

La banca è sempre più virtuale. I soldi si smaterializzano e si gestiscono via app e pc. Online compaiono i nuovi store per acquistare carte di pagamento, ma anche polizze assicurative e prodotti hi-tech. Si paga l’università dei figli, il bollo dell’auto e si consulta il catalogo Amazon. Mentre da cellulare si attivano in tempo reale i mini-prestiti per le spese quotidiane
di: Elisa Vannetti
21 Marzo 2017
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I soldi sono sempre più virtuali. Le banconote si smaterializzano, i conti correnti si trasformano in una serie di numeri sul display di telefonini e pc, e la gestione delle finanze diventa un compito da svolgere solo con mouse e tastiera. Più di 1 correntista su 2, in Italia, il conto preferisce gestirlo con il fai-da-te online. Lo confermano anche i dati di Banca d’Italia e relativi al 2015: i contratti di home banking attivi (per famiglie e imprese) sono oltre 28,5 milioni, su un totale di circa 39 milioni di conti correnti.

Da quando la banca online ha fatto la sua prima apparizione oltre 10 anni fa, gli account attivi hanno continuato a crescere. E le piattaforme delle banche si sono evolute di conseguenza, mettendo a disposizione servizi di pagamento, funzioni extra-bancarie e commodity destinate alla gestione dei soldi virtuali. Oltre ai bonifici e alle ricariche di telefonini e prepagate, hanno quindi iniziato a comparire all’interno delle nuove piattaforme strumenti semplificati per pagare il bollo dell’automobile, le tasse universitarie dei figli, le multe e i lavori di ristrutturazione della casa. Gli investimenti, in questa direzione, di tutti gli istituti di credito sono stati ingenti. E soprattutto negli ultimi 12 mesi le novità hanno iniziato a prendere piede più velocemente.

La nuova banca online


La principale novità della nuova banca virtuale è il suo aspetto. Negli anni i portali di home banking sono diventati più semplici da navigare, sono stati introdotti canali di contatto e di interazione diretta con un consulente dedicato, ed è stato inserito un nuovo modo per ricercare le operazioni disponibili. In questa direzione si sono mossi tutti i principali gruppi bancari. Intesa Sanpaolo e Banca MPS, per esempio, negli ultimi 9 mesi hanno radicalmente trasformato le loro piattaforme: tutto ruota intorno a un motore di ricerca che riconosce, almeno nelle intenzioni, il linguaggio naturale. Così, basta scrivere nella barra di ricerca l’operazione che si desidera effettuare per entrare immediatamente nella pagina dedicata. Le nuove pagine, poi, sono personalizzabili, e diventano molto più simili alle app: si possono posizionare in homepage le operazioni che si effettuano più frequentemente, si può mettere una fotografia al profilo personale, e dare un nome ai conti correnti, così da non dover ricordare tutte le cifre di cui è composto.

Si compra tutto sul web


Non solo grafica e funzioni di pagamento. La nuova banca online diventa anche un negozio per acquistare prodotti e servizi da agganciare all’offerta base. I correntisti di Unipol Banca, per esempio, possono sottoscrivere carte di credito, prepagate e il conto di deposito. Oppure, acquistare il Telepass o un piano sanitario. Dall’area personale di Intesa Sanpaolo si attiva il prestito personale, si sottoscrivono le carte di pagamento, si modificano in autonomia i massimali di utilizzo, e si fa il preventivo per la polizza auto. Fineco, la banca online del Gruppo UniCredit, ha all’interno dell’home banking un nuovo simulatore per i prestiti: una volta trovata la rata sostenibile, la richiesta si può inoltrare direttamente online. Banca Sella, invece, permette di ottenere la quotazione delle polizze InChiaro.

Non solo banca


Fare i pagamenti online senza doversi recare in filiale non è più solo una questione di comodità e di risparmio di tempo. Internet, infatti, per sua natura permette di fornire tutta una serie di servizi specifici che si aggiungono all’operatività bancaria. Compaiono, per esempio, i bilanci famigliari con i quali gestire entrate e uscite, categorizzare le spese e analizzare su grafici e istogrammi l’andamento degli acquisti del mese precedente, come quelli di UBI Banca, UniCredit, Fineco, Widiba e Intesa Sanpaolo. Sempre Intesa Sanpaolo ha lanciato a fine dicembre InOfferta: per i correntisti ci sono sconti e promozioni presso alcuni partner convenzionati. Banca Carige rende disponibile nell’area clienti un codice promozionale per il noleggio auto. Mentre su Credem si accede a c-life, il sotto-sito per richiedere i premi del programma a punti dedicati ai correntisti.

C’è poi chi online permette anche di fare shopping. Sul sito di Unipol, per esempio, è presente un Virtual Shop che rimanda al catalogo online del portale di e-commerce Monclick, dove acquistare tablet, smartphone ed elettrodomestici firmati Sasmung. Su Smart Web, l’home banking di Bper, invece, si possono trovare le ultime novità di Amazon.

Il conto in tasca


La trasformazione della banca digitale contagia anche le app. Se fino a qualche anno fa via mobile si potevano fare solo ricariche e bonifici, o pagare i bollettini postali, oggi via telefono si pagano le tasse, si ricarica la tessera della Pay TV, si paga l’abbonamento dei mezzi pubblici, si modificano all’occorrenza i massimali delle carte di pagamento, si controlla l’andamento del piano di ammortamento del mutuo o lo stato delle assicurazioni attive. Inoltre, compaiono anche servizi specifici, che sono tipici del dispositivo utilizzato. Con Webank, per esempio, basta scuotere il telefono per visualizzare il saldo aggiornato in tempo reale. Intesa Sanpaolo, invece, facendo lo shake dello smartphone attiva la richiesta di contatto e assistenza.

Tra i servizi che più si stanno diffondendo, poi, vi è poi il prelievo cardless, per prelevare denaro contante dagli Atm anche senza avere a disposizione la carta di pagamento. Sul telefonino si crea infatti un codice temporaneo, e per procedere con il prelievo basta digitare questo codice sullo schermo del bancomat. Attualmente disponibile per i clienti di UniCredit, Banca Popolare di Vicenza, UniCredit, Veneto Banca, Webank, Banca Popolare di Milano, il servizio potrebbe essere ampliato in futuro anche per i correntisti di altri istituti.

In alcuni casi, infine, il cellulare diventa un prolungamento della piattaforma online. E permette di sottoscrivere prodotti e servizi in pochi tap, attivare un conto corrente e gestire entrate e uscite. Così, per esempio, tra le novità più rilevanti dell’ultimo anno vi è la possibilità di sottoscrivere il conto MyGenius di UniCredit scattandosi un selfie con il telefonino. Oppure, richiedere un mini-prestito per le piccole spese quotidiane: Intesa Sanpaolo e UniCredit offrono una sorta di linea di credito pre-approvata dalla banca, e in caso di acquisti il micro-finanziamento si attiva in tempo reale anche via telefono. Dall’app di CheBanca!, ING Direct e Banca Marche, invece, si vincolano le giacenze e si sottoscrive il conto di deposito con remunerazione.

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