Gabetti: “Il mattone corre al Nord. Ma cambia pelle”

Le transazioni d’acquisto sono in aumento, e si torna ad acquistare anche i capannoni industriali. Ma i prezzi restano al palo. E per la ripresa è necessario che il mercato si trasformi. Come? Si dovrà puntare maggiormente sulla riqualificazione edilizia. Ecco le previsioni per la fine dell’anno
di: Elisa Vannetti
5 Luglio 2017
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La crisi è un lontano ricordo e il mercato immobiliare torna a crescere, soprattutto nelle principali città del Nord. Lo conferma a OF Osservatorio Finanziario Roberto Perego Consigliere Delegato Area Nord di Gabetti e Grimaldi che, trascorsi i primi sei mesi del 2017, fa un bilancio della situazione del mattone nel suo complesso. Ecco cosa sta accadendo al residenziale, al commerciale e al terziario. E, a sorpresa, si tornano a vendere anche i capannoni industriali. Ma perché si torni a crescere, e smaltisca l’invenduto, è necessario riqualificare gli immobili. E per la fine dell’anno…

OF: Facciamo un punto di metà anno: la crisi del mattone è davvero un ricordo? Le rosee previsioni di fine anno si sono avverate?
Perego: Diciamo che la verità sta nel mezzo. Il fatto che non siamo più in crisi è conclamato. La ripresa è rosea e il mercato immobiliare nel suo complesso sta continuando a crescere.

OF: Però…
Perego: I numeri delle transazioni portate a termine, seppur positivi, sono ben lontani da quelli che si registravano negli anni pre-crisi. Nel primo trimestre del 2017 sono state concluse a livello nazionale 122.000 transazioni, pari a un aumento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma non in tutta Italia il mercato procede alla stessa velocità.

OF: Dove si acquista di più?
Perego: Nel nord. Qui, sempre nel primo trimestre, la percentuale di aumento delle compravendite ha sfiorato il +9,5%. Diciamo che è il Nord a trainare la ripresa del mattone. E in particolare il residenziale che ha registrato un +8,7% nelle città principali e un +9,9% nei non capoluoghi.

OF: I più colpiti dalla crisi degli anni scorsi…
Perego: E’ vero. La crisi inizia prima nei grandi centri, ma finisce anche prima. Il fatto che ci sia una ripresa anche nelle città di provincia sta appunto ad indicare che ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la crisi del mercato immobiliare degli anni scorsi.

OF: Quando si ritornerà ai valori pre-crisi nel mercato residenziale quindi?
Perego: Difficile che accada. Il mercato è cambiato, e i clienti sono diventati più selettivi. Ora, infatti, il cliente cerca immobili validi per location, finiture, efficienza energetica. Mentre tra il 2004 e il 2008 non era così: riuscivano ad essere assorbiti anche immobili con caratteristiche intrinseche di minore livello e in posizioni più periferiche. Ora invece il fatto che l’immobile sia dotato di servizi in più, dà l’impressione a chi lo acquista che ci possa essere un mantenimento dei prezzi più a lungo nel tempo.

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