Rosati (Zenit SGR): “Come investire al tempo dei PIR”

Hanno trasformato il risparmio gestito. La domanda è stata enorme. I flussi di raccolta sono in continuo aumento. Cosa è successo? E cosa potrà accadere ora? Marco Rosati, ad di Zenit SGR spiega a OF i perché del boom dei Piani individuali di risparmio. E chiarisce anche su cosa è meglio puntare nel prossimo futuro per massimizzare in rendimenti. Ma attenzione (ancora per un po’) alle banche. Ecco perché
di: Elisa Vannetti
3 Ottobre 2017
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Come si spiega l’enorme successo dei Piani individuali di risparmio introdotti dalla Legge di Stabilità? Come stanno performando? Quali effetti hanno avuto sui mercati e sulle piccole e medie imprese? E ancora, come costruire un portafoglio remunerativo in quest’epoca di tassi a zero? Lo spiega a OF Osservatorio Finanziario Marco Rosati, ad di Zenit SGR, che fa il punto della situazione del mercato del risparmio gestito spiegando anche cosa accadrà nel prossimo futuro, e che influenze avrà tutto questo sulle imprese a media e piccola capitalizzazione. Mentre per le banche, i rendimenti resteranno al palo ancora per lungo tempo. E molte cose cambieranno.

OF: La cosa che sorprende di più dei PIR è forse proprio il grande successo che hanno ottenuto…
Rosati: In effetti è vero. Io ero tra i più ottimisti e mi aspettavo un grande successo. Ma i numeri sono certamente stati superiori anche rispetto alle mie aspettative.

OF: Come si spiega secondo lei questo interesse?
Rosati: Di sicuro l’incentivo fiscale che sconta la tassazione del 26% è stata la motivazione a mio avviso prevalente. Va considerato poi il contesto: ci troviamo in una situazione di tassi a zero, con le obbligazioni delle banche che rendono poco e hanno creato più di qualche malumore. Inoltre la nostra economia sta crescendo e agli italiani piace l’idea di finanziare con i loro risparmi le nostre aziende. E’ chiaro che tutti questi elementi abbiano contribuito ad aumentare l’interesse verso questi nuovi prodotti di risparmio.

OF: Zenit Sgr è stata tra le prime società a lanciare i PIR. Come stanno andando?
Rosati: E’ vero, abbiamo iniziato a lavorarci fin dalle prime bozze della finanziaria. Ci abbiamo creduto perché è la prima volta in assoluto che sono stati introdotti incentivi fiscali agli investimenti. Inoltre, lo reputiamo uno strumento molto interessante per il sistema paese, perché permette di far crescere il mercato dei capitali da sempre “banco-centrico”. In realtà però noi non abbiamo introdotto prodotti completamente nuovi: abbiamo semplicemente strutturato due fondi che già avevamo.

OF: Cioè quali prodotti PIR compliant avete?
Rosati: Il primo fondo, Zenit Pianeta Italia è un azionario ed è attivo dal 1996. Anche il secondo, Zenit Obbligazionario, ha 20 anni di passato e da sempre ha investito in obbligazioni corporate emesse da aziende italiane. Diciamo che non ci siamo dovuti inventare nulla, eravamo già pronti. Li abbiamo solo adeguati ai vincoli della normativa.

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