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Mutui. Tassi fissi giù, variabili su

Nuovo record per l’Euribor a 3 mesi, che questa mattina ha raggiunto il picco di 5,277 punti percentuali. Ai livelli massimi anche l’Euribor ad un mese che balza a quota 5,05%.

Rimane alta, dunque, la tensione sui mercati finanziari: la crisi alimenta il sospetto reciproco e l’avversione al rischio da parte degli istituti di credito in riferimento ai prestiti interbancari oltre l’orizzonte delle 24 ore.

Nel frattempo, un allentamento delle pressioni inflazionistiche, che nel mese di settembre ha visto scendere il livello dei prezzi al 3,6% nell’eurozona, rende plausibile un cedimento da parte della Banca Centrale Europea che potrebbe intervenire già durante la prossima riunione del consiglio direttivo, prevista per giovedì, modificando il costo del denaro al ribasso.

Questo, per lo meno, è quanto si ricava analizzando l’andamento del tasso Eonia/Swap, uno dei migliori anticipatori della politica monetaria europea: l’Eonia/Swap ad una settimana vale infatti il 3,83%, segnando uno scarto di 0,42 punti percentuali rispetto al tasso ufficiale, fermo dallo scorso luglio al 4,25%. In particolare, il mercato assegna una probabilità del 100% all’ipotesi di un taglio dello 0,25%, mentre ritiene più improbabile (70%) un taglio di entità doppia.

Ma secondo altri operatori, la Bce potrebbe ritardare un eventuale contrazione del costo del denaro fino al primo trimestre del prossimo anno. C’è anche chi si spinge oltre, prevedendo tre interventi consecutivi, tutti al ribasso, nel corso del 2009. Intanto, anche l’Eurirs cala leggermente, passando dal 4,754 (Eurirs a 15 anni) al 4,726.

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