Quale strumento di pagamento è bene avere nel portafoglio quando ci si appresta a partire per un viaggio? Quale scegliere tra la carta di credito, il Bancomat o la prepagata? La risposta è: non ce n’è una che vada bene per tutto. Dipende dalle operazioni che si devono effettuare. Per prelevare la prepagata o la carta di debito costano meno. Ma se si deve noleggiare un’auto o anticipare la cauzione dell’hotel diventa necessario mostrarne una di credito. Ecco 8 regole e consigli per utilizzarle al meglio. Se si viaggia, soprattutto all’estero
Tradizionali o contactless, tenute nel portafoglio fisico o in quello digitale (il wallet), le carte sono sempre più utilizzate, anche in vacanza, se non si vuole partire con troppo denaro contante. Fare acquisti e prelevare, però, non è sempre così conveniente. E se si deve anche noleggiare un’auto o anticipare la cauzione di un hotel una sola carta può non bastare.
Per questo motivo prima di partire è necessario seguire alcuni accorgimenti per capire quale moneta elettronica è meglio utilizzare tra carte di credito, di debito o prepagate (con Iban o standard). Ecco 8 regole e consigli per non farsi rovinare le vacanze.
1. Memorizzare il Pin.
Il codice di sicurezza è fondamentale per effettuare acquisti (per Bancomat e prepagata) o per prelevare dagli sportelli automatici. Da non conservare, però, vicino alla carta, in modo da non rendere la vita più facile a ladri e malintenzionati in caso di furto o smarrimento.
2. Controllare il plafond.
Ogni carta prevede un limite massimo che si può spendere in un giorno o in un mese. Da controllare in anticipo per non rischiare di esaurire la spesa disponibile. Le carte di credito analizzate nel
DB Prodotti bancari di Of-Osservatorio finanziario, ad esempio, hanno un plafond medio di circa
5.000 euro, con eccezioni come quella di
CheBanca! che consente di spendere fino a 20.000 euro al mese.
Sulle prepagate, invece, si può caricare in media
5.400 euro nella versione base e
22.000 euro in quella con Iban (le cosiddette sostituisci-conto). E queste hanno anche il vantaggio di poter essere ricaricate all’occorrenza, ad esempio via Internet banking, anche mentre si è in viaggio.
3. Verificare dove si può utilizzare la carta.
Per evitare frodi, molte banche abilitano l’utilizzo delle carte esclusivamente per i paesi europei, mentre per andare in altri paesi stranieri è necessario richiederne l’autorizzazione.
Questo servizio, denominato
Geocontrol è ad esempio applicato da
Intesa Sanpaolo che consente ai clienti di passare, in filiale o via Internet banking, dal profilo Limitato a quello Mondo (o viceversa) sia per un periodo di tempo limitato sia illimitato. Mentre è chiamato
GeoSafe da Banco Popolare, che emette la prepagata
YouCard con abilitazione solo in Italia ma il cliente può scegliere liberamente di estenderla all’Europa (per una durata di 3 mesi) o a tutto il mondo (per un mese).
4. Usare prepagata e carta di debito per i prelievi.
Questa regola è valida soprattutto all’estero dove l’euro non è la valuta principale, dove ritirare soldi agli sportelli automatici con
carta di credito può raggiungere commissioni molto elevate. Questo perché oltre alla spesa per prelievo imposta dalla banca (in media una commissione del
4%) si devono tenere in conto anche la maggiorazione sul tasso di cambio (1%) e quella imposta dal circuito (Visa, MasterCard, American Express…) solitamente sempre fino all’1%.
Optando per una carta di debito o una prepagata le commissioni sono, invece, più basse. Anche perché in alcuni casi le banche propongono prelievi a zero in tutta la zona euro ma anche al di fuori, come ad esempio la prepagata
Hype di Banca Sella.
Il consiglio è quindi quello di utilizzare la carta di credito solo per i pagamenti e di preferire una delle due alternative per il prelievo allo sportello, magari riuscendo a prelevare somme più elevate, ma per meno volte, in modo da dilazionare la commissione.
5. Controllare quanto si può prelevare.
Se il consiglio è quello di prelevare somme più alte per evitare di andare allo sportello molte volte e pagare più volte le commissioni, bisogna però tenere conto anche che ogni banca impone su qualsiasi tipo di carta un limite massimo (giornaliero e mensile) sull’anticipo di contante.
Analizzando le prepagate e le carte di debito presenti nel DB Prodotti Bancari, in media ogni giorno si possono prelevare
600 euro con un minimo che va da 250 a un massimo di 1.000 euro nella zona non euro. Maggiori, invece, i limiti per i pagamenti, che possono raggiungere i
5.000 euro, sempre però a seconda della disponibilità.
6. Utilizzare la carta di credito per noleggio auto e cauzione hotel.
Se non si è ancora prenotata l’auto da utilizzare per la vacanza è assolutamente necessario possedere una
carta di credito. La persona che effettua la prenotazione, che deve essere anche il guidatore principale, deve infatti fornire a garanzia una carta di credito valida, anche se il pagamento può avvenire al momento del ritiro. Non accettate, invece, le prenotazioni con altri tipi di carta.
Lo stesso vale nel momento in cui ci si reca in hotel: è necessario fornire i dati di una carta di credito in modo da coprire i costi di un’eventuale
cauzione. La somma viene “congelata” sulla carta e non realmente scaricata dall’hotel. E alla fine del soggiorno di può anche scegliere di pagare con una carta diversa o in contanti.
7. Fare attenzione alle commissioni extra sui voli.
Chi è alla ricerca di un volo deve controllare che non vi siano sovrapprezzi diversi in base allo strumento scelto per effettuare il pagamento del biglietto.
Nei portali delle agenzie di viaggio online, pagare con una carta di credito vede aumentare il costo finale, nonostante le associazioni si battano da anni per omologare i costi di tutte le tipologie di carta. Per un viaggio a
New York dal 16 al 30 agosto, ad esempio,
eDreams propone il prezzo visualizzato durante il preventivo solo se l’acquisto è effettuato con una carta Agos Edreams mentre aumenta di
47 euro se si usa qualsiasi altro tipo di carta Visa o MasterCard e fino a
52 euro con un American Express.
Simile l’incremento su
Opodo, rispettivamente di
45 e 50 euro. Su
Lastminute, invece, il prezzo più basso è applicato se si paga con la carta di
Widiba (Gruppo Mps) mentre aumenta di
37 euro se si opta per una Visa Debit o Electron e di
40 euro con altre carte Visa, MasterCard e American Express.
8. Avere una polizza a protezione delle carte.
Diversi istituti di credito propongono già gratuitamente insieme alle carte una polizza a protezione degli acquisti e dei prelievi, soprattutto in quelle di credito.
Intesa Sanpaolo, ad esempio, ne include 3 (Safe Online, Protezione Acquisti, Scippo agli Atm) per tutte le tipologie di carte in catalogo. Mentre
BNL-BNP Paribas copre fino a 1.000 euro gli acquisti effettuati in tutto il mondo e fino a 500 euro il denaro sottratto subito dopo il prelievo se si è in possesso di una prepagata
YouPass.
Oltre a questi consigli, è da segnalare che, per abbattere i costi e agevolare l’uso delle carte in viaggio, alcuni istituti di credito hanno scelto di creare prodotti ad hoc o con alcuni servizi utili proprio durante le vacanze.
Un caso è quello di
MyPay di UniCredit, carta di debito del circuito Visa gratuita se associata a conto
MyGenius o altrimenti con canone annuo di 18 euro. Aggiungendo 2 euro al mese è possibile attivare l’opzione
Travel che permette di prelevare e fare acquisti in tutto il mondo e di avere un’assicurazione che protegge tutta la famiglia da malattia o incidenti durante il viaggio.
Widiba, la banca online del gruppo Mps, invece, consente di pagare con uno sconto i biglietti aerei acquistati su portali come
Volagratis e LastMinute se si è in possesso della sua carta di debito Maestro, da sottoscrivere insieme al conto.
Anche la nuova carta di debito di
Fineco, Fineco Card Debit, richiedibile insieme al conto online, consente di effettuare acquisti di biglietti aerei e hotel online senza fee aggiuntive sui principali siti web di viaggi come
EasyJet, Ryanair, eDreams, Volagratis.